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Volkswagen Group cambia, Diess al posto di Müller. Blume nel board

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Volkswagen Group cambia, Diess al posto di Müller. Blume nel board

Terremoto in Volkswagen. Il gruppo ha ufficializzato i cambiamenti decisi dal Consiglio di Sorveglianza per conto delle dinastie Piech e Porsche. Dopo le indiscrezioni dell’altro giorno, è stato confermato l’allontanamento di Matthias Müller. Il 64enne manager era stato nominato Ceo del colosso in seguito alle dimissioni di Martin Winterkorn, forzate dal dieselgate. Il suo successore è il 59enne Herbert Diess, a capo del marchio Volkswagen e proveniente da Bmw. Il contratto di Müller come Ceo sarebbe scaduto nel 2020. Diess gli subentra con effetto immediato.

Volkswagen

Le indiscrezioni hanno fatto lievitare il titolo Volkswagen in Borsa

Le ragioni della sostituzione non sono così chiare, anche se potrebbe non esserci un collegamento col dieselgate, malgrado la forma ricordi la frase del patriarca Ferdinand Piech (“ho preso le distanze da Winterkorn”). Diess, comunque, non è un dirigente non compromesso nel caso. L’ex manager di BMW, infatti, è arrivato in VW solo pochi mesi prima che scoppiasse lo scandalo. Ma a quanto pare l’avvicendamento – piuttosto ingeneroso (11 miliardi di utile nel bilancio appena presentato) – è legato alla volontà di riorganizzare il gruppo. Andreas Renschler (60 anni), attuale capo della divisione veicoli commerciali, industriali e bus,  e altro possibile candidato, non ha invece avuto possibilità. Sebbene nemmeno lui, che è arrivato da Daimler, sia stato sfiorato dal fango del dieselgate.  Due giorni fa, le indiscrezioni circa il cambio alla guida di VW Group avevano fatto schizzare il titolo in Borsa.

Oliver Blume (Ceo di Porsche) quasi certamente nel Board

Il Consiglio di Sorveglianza si è riunito oggi pomeriggio e in una nota il costruttore aveva promesso una conferenza stampa per venerdì. Salvo poi pubblicare un comunicato sulle decisioni del CdS. Oliver Blume (49 anni) ed attuale Ceo di Porsche, viene dirottato nel board of management con responsabilità sulla produzione del gruppo. Francisco Javier Garcia Sanz ha lasciato di propria volontà (non sarà più nemmeno presidente del CdS di Seat), a quanto pare in disaccordo con il CdS stesso. Il responsabile degli acquisti del gruppo era il manager con la più lunga anzianità nel board.

Riorganizzazione dei marchi con quattro “divisioni”

Anche il capo del personale Karlheinz Blessing è stato allontanato e viene sostituito da Gunnar Kilian. Il più volte discusso Rupert Stadler, capo di Audi, avrà il ruolo di capo delle vendite del gruppo. La riorganizzazione riguarderà anche i marchi. Verranno accorpati secondo un “vecchio” progetto tra quelli di Volume (VW, Seat, Skoda, veicoli commerciali leggeri e servizi alla mobilità), quelli Premium (Audi), Super Premium (Porsche, Bentley, Bugatti e in futuro Lamborghini) e Veicoli Industriali e Bus destinato alla quotazione in Borsa. Il primo gruppo sarà affidato allo stesso Diess, il secondo a Stadler, il terzo a Blume ed il quarto a Renschler.

 

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