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Le gomme si comprano anche online. Cambio entro il 15 giugno

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Il 15 giugno scade il nuovo termine per il cambio delle gomme, per tornare cioè dagli pneumatici invernali a quelli estivi. A meno che, naturalmente, non si siano già montate le all season. A tutti coloro che cercano non solo le gomme, ma anche un professionista che le monti, arriva in soccorso la piattaforma Pneumaticileader.it, che non sono garantisce una scelta fra 35.000 referenze, ma assicura anche una rete di 4.500 officine che montino le gomme. Oltre a stazioni di montaggio mobili che arrivano al domicilio per effettuare il servizio. E non è tutto: con un ordine di almeno due gomme (una per le moto), la consegna è garantita nell’arco delle 24 ore.

Più di 10.000 clienti professionali e mezzo milione di clienti singoli

Attraverso il sito, che è una delle società della AD Tyres International, vengono distribuiti pneumatici, cerchi ed accessori per auto in quasi 30 paesi europei. Annualmente vengono gestiti ordini di oltre 10.000 clienti professionali e di mezzo milione di clienti singoli. Pigri ed indecisi, insomma, hanno ancora tempo visto che il Governo ha concesso tempo fino a metà mese per cambiare le ruote. La congiuntura non proprio positiva dovuta alle conseguenze della pandemia suggerisce anche di fare particolare attenzione ai listini. Il sito, che offre anche pneumatici per motociclette, suv, veicoli commerciali e quad, “analizza i prezzi della concorrenza” e si allinea con quelli più bassi.

pneumaticiGli automobilisti sottovalutano l’importanza degli pneumatici

Lo stesso vale per le tariffe della rete nazionale che monta le gomme, tanto che è la stessa piattaforma a sollecitare i potenziali clienti a confrontare non solo i prezzi, ma anche i pareri online. Il recapito viene garantito presso l’indirizzo indicato. Gli pneumatici costituiscono il solo elemento di contatto con la strada e troppo spesso, come evidenziano i dati delle varie campagne di monitoraggio condotte dalle Forze dell’Ordine, viene sottovalutata la loro importanza. Significa che la pressione deve essere quella giusta, ma anche che il battistrada non deve essere troppo consumato. Si tratta di parametri che incidono sulla tenuta di strada e quindi sulla sicurezza, ma anche sui consumi. Un dettaglio non di poco conto, anche se in queste settimane i prezzi dei carburanti sono ancora “bassi”.

La pressione sbagliata penalizza la sicurezza e pregiudica la durata delle gomme

Uno studio diffuso lo scorso anno aveva rivelato come la giusta pressione potesse far risparmiare fino a 83 euro l’anno (l’entità del risparmio dipende dal costo dei carburanti, naturalmente). Un coretto gonfiaggio è salutare anche per l’ambiente, visto che consente di evitare emissioni inutili di CO2 fino a 120 chilogrammi l’anno. Il calcolo è basato su una percorrenza annuale attorno ai 15.000 chilometri ed un consumo di un litro di benzina ogni 12 chilometri. Secondo una stima ufficiale della Commissione Europea, una pressione troppo bassa delle gomme può condurre ad un aumento dei consumi fino al 4%. E, inevitabilmente incide anche sulla durata, pregiudicata fino al 45%. Così come i produttori di auto, anche i fabbricanti di pneumatici si stanno concentrando sull’efficienza.

pneumaticiGli pneumatici esaltano le prestazioni delle automobili

I costruttori scelgono le caratteristiche delle gomme per la prima installazione in base alle proprie necessità, che non sono necessariamente quelle degli automobilisti. Gli pneumatici sono in grado esaltare le prestazioni del veicolo sul quale sono montati ed è per questo che è giusto scegliere quelli più adeguati ai diversi utilizzi. In Europa, ad esempio, l’attenzione degli automobilisti è focalizzata sulla sostenibilità, vale a dire sulla resistenza al rotolamento. Nel Vecchio Continente contano le emissioni: non solo atmosferiche, ma anche acustiche. In Giappone sono strategiche le prestazioni in fatti di comfort, mentre i clienti americani chiedono soprattutto gomme che durino. La tenuta di strada è data per scontata ovunque.
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