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Guida autonoma, GM acquisisce Strobe, mini start-up concentrata sui lidar

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Non solo elettriche, ma anche a guida autonoma e con la tecnologia Lidar: General Motors immagina e pianifica così le auto del futuro. Il colosso americano che ha deciso di ritirarsi (provvisoriamente) dall’Europa ha acquisito la start-up Strobe.

Lo sviluppo della tecnologia Lidar

Si tratta di una minuscola società da una dozzina di addetti a tempo pieno impegnata nello sviluppo della tecnologia Lidar, acronimo di Laser Imaging Detection and Ranging. L’operazione, della quale non è stato reso noto l’importo, farà confluire Strobe in Cruise Automation, la controllata di General Motors che si occupa di guida autonoma. Questo investimento conferma una volta in più la svolta del comparto automotive verso i veicoli senza pilota. La tecnologia lidar (oltre il laser) è strategica per la guida autonoma considerata la capacità di “leggere” e mappare il territorio. L’apparecchiatura lidar è quella specie di “ventola” che ruota sul tetto degli attuali veicoli sperimentali.

Entro un anno e mezzo due nuove elettriche

Con i marchi Chevrolet, Cadillac e Buick, General Motors ha già avviato i test su strada anche a San Francisco sfruttando il konw-how di Cruise Automation. La guida autonoma arriverà verosimilmente dopo quella elettrica. Nei giorni scorsi GM aveva annunciato i piani a zero emissioni con un progetto da 20 modelli entro il 2023. Già nel corso del prossimo anno e mezzo dovrebbero debuttare due nuove auto sviluppate sulla stessa piattaforma della Chevrolet Bolt.

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