Home»News»Guida autonoma, intesa Renault e Nissan con lo stesso partner di FCA

Guida autonoma, intesa Renault e Nissan con lo stesso partner di FCA

0
Condivisi
Pinterest Google+

Guida autonoma, intesa Renault e Nissan con lo stesso partner di FCA

Allontanata la fusione, FCA e Renault e Nissan sono in qualche modo più vicini sulla guida autonoma: i costruttori francese e giapponese hanno siglato un’intesa con Waymo. La controllata di Google che si occupa dello sviluppo delle tecnologie per la conduzione automatizzata ha già una cooperazione con FCA, che le fornirà decine di migliaia di Chrysler Pacifica.

L’accordo riguarda veicoli destinati solo a Francia e Giappone

L’accordo con Renault e Nissan riguarda sistemi di guida autonoma per veicoli per il trasporto di passeggeri e merci. Esiste anche una sorta di clausola esclusiva perché questi mezzi potranno venire impiegati esclusivamente in Francia ed in Giappone. È la prima volta che Waymo “esporta” le proprie tecnologie fuori dal Nord America. Nessuna delle società interessate ha voluto chiarire i tempi di un possibile avvio dei test su strada. Tra gli altri, Waymo ha già raggiunto accordi simili oltre che con FCA anche con Jaguar Land Rover e Lyft. Non a caso entro la fine di giugno la controllata di Google fornirà 10 Pacifica a guida autonoma alla Lyft.

I grandi movimenti sulla guida autonoma, la nuova “corsa all’oro”

I clienti potranno prenotare questi modelli direttamente dalla app della società che si occupa di servizi alla mobilità. Quella sulla guida autonoma è diventata una sorta di “corsa all’oro”. Il mercato delle auto connesse (solo una parte delle tecnologie necessarie per i veicoli senza conducente) dovrebbe sfiorare i 91 miliardi alla fine di quest’anno. Ma già nel 2025 dovrebbe raggiungere quasi i 275 miliardi a livello globale. Gli ultimi movimenti sono l’addio di Volkswagen Group ad Aurora (che ha invece “imbarcato” Hyundai e Kia e stretto un’alleanza con la stessa FCA) per potenziare la cooperazione con Ford attraverso la Argo AI.

 

 

Articoli precedente

Cartello dell'auto: respinta negli USA class action contro le case tedesche

Articolo successivo

Piattaforma Mazda per le nuove Lexus, probabilmente già per la futura IS