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Sull’Honda del Giro d’Italia con 160 mezzi tra auto e moto

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Archiviato il Giro d’Italia del centenario è tempo un po’ per tutti di tirare le somme. Compresa la macchina organizzativa e gli sponsor come Honda che hanno reso possibile lo svolgimento della gara. Una corsa partita dalla Sardegna, trasferitasi in Sicilia, per poi risalire tutto lo Stivale fino alle Alpi prima dell’arrivo a Milano. Per la cronaca il 100° Giro d’Italia è stato vinto da Tom Dumoulin davanti a Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Ma infondo sono vincitori tutti i 160 corridori (dei 197 partenti) giunti fino al traguardo finale in piazza Duomo, a Milano, dopo aver percorso oltre 3600 chilometri in 21 giorni alla velocità media complessiva di 39,8 km/h.

Stando seduti davanti alla televisione forse non lo si percepisce, ma il Giro d’Italia è un evento che muove una macchina organizzativa impressionante per garantirne il perfetto svolgimento. Alle energie profuse dalla Polizia Stradale per assicurare la necessaria sicurezza sulle strade e allo sforzo organizzativo del gruppo RCS si aggiunge anche quello di Honda Italia. Molto più di un semplice sponsor, la divisione italiana della Casa giapponese anche quest’anno ha fornito i mezzi a due e quattro ruote necessari agli organizzatori. In totale, sono state ben 130 le auto e 30 le moto che hanno seguito tutto il tempo i corridori e accompagnato lo staff del Giro d’Italia da una tappa all’altra. Un vero banco prova per le vetture (e le moto) giapponesi che, spesso viaggiando a pieno carico, hanno dovuto affrontare le salite del Giro d’Italia a passo di… bicicletta (seppur col ritmo di grandi campioni). E assicurare buone doti di tenuta di strada per “restare in scia” ai ciclisti lanciati nelle discese. Senza dimenticare il comfort, dato che in auto, ogni giorno, gli uomini della Corsa Rosa sono stati per svariate ore, senza mai una pausa. Sempre meglio che in sella a una bici…

Quest’anno Honda ha fornito quattro diversi modelli di auto all’organizzazione del Giro d’Italia. La nuova berlina a cinque porte Civic, con i motori 1.0 e 1.5 turbo Vtec. La station wagon Civic Tourer e le suv HR-V e CR-V. Quest’ultimo modello ha avuto il ruolo di VIP Car, permettendo agli ospiti di seguire la corsa direttamente dalla strada. Per quanto riguarda le moto, gli atleti sono stati assistiti con 5 Africa Twin e 25 X-ADV, il nuovo e innovativo maxiscooter giapponese. Noi abbiamo potuto osservare dal vivo l’impegno del Costruttore giapponese durante la 18ma tappa, nel cuore delle Dolomiti, con partenza da Moena e arrivo a Canazei. Una frazione breve, “solo” 137 km, ma altamente impegnativa con ben 5 gran premi della montagna: passo Pordoi, Passo Valparola, Passo Gardena, Passo Pinei e Pontive. In totale 4000 metri di dislivello con pendenze medie attorno al 7% e punte fino al 15%.

Una giornata ricca di emozioni, che abbiamo potuto vivere quali spettatori privilegiati seguendo la corsa a bordo di un elicottero. A cominciare dalla partenza di Moena, dove nel villaggio del Giro d’Italia si possono vedere da vicino i ciclisti al momento della firma e visitare gli stand degli sponsor per ricevere informazioni dettagliate sui prodotti. In quello Honda grande interesse ha suscitato la nuova Civic. Per non parlare del passaggio degli atleti sul Passo Pordoi e del momento dello scatto di Nairo Quintana e Vincenzo Nibali sui tornanti del Passo Gardena, visto in diretta dall’alto. O dell’arrivo a braccia alzate  di Van Garderen che batte il compagno di fuga Mikel Landa. Se anche non si è degli amanti di ciclismo, vi assicuriamo che basta vedere una tappa dal vivo e scoprire come i paesi toccati dalla corsa si trasformino in festa per restare affascinati dal Giro d’Italia .

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