Home»News»Svolta sull’idrogeno: nasce l’Hydrogen Council. Novità in Italia

Svolta sull’idrogeno: nasce l’Hydrogen Council. Novità in Italia

0
Condivisi
Pinterest Google+

Ci sono anche cinque costruttori fra le 13 multinazionali che hanno lanciato a Davos l’Hydrogen Council (Allenaza per l’idrogeno): sono i tedeschi Bmw Group e Daimler, le giapponesi Honda e Toyota e la coreana Hyundai. L’obiettivo è quello di “esprimere una visione unitaria e l‘ambizione a lungo termine sull’idrogeno per favorire la transizione energetica”. Un’operazione importante che evidenzia soprattutto come le due case della Germania non sembrino intenzionate a rimanere vincolate alla sola alternativa elettrica, sulla quale hanno comunque investito in modo massiccio. I marchi asiatici, invece, almeno per il momento sembrano meno impegnate sul fronte delle auto a batteria. I membri dell’Alleanza per l’idrogeno vantano un fatturato a livello globale di quasi 1.100 miliardi di euro con oltre 1,7 milioni di dipendenti a livello globale ed investimento nel settore di 1,4 miliardi di euro l’anno. Insomma: perfino se parlassero da soli potrebbero far sentire la loro voce, ma assieme riusciranno a farsi ascoltare meglio. Al termine del processo del sistema a celle combustibile – che i militari americani stanno sperimentando per il suo vantaggio “tattico” su un pick-up di un costruttore che non fa parte del Council – rimanono vapore acqueo, energia e calore. Nella prima fase, l’Alleanza per l’Idrogeno verrà guidata dalla francese Air Liquid e dalla giapponese Toyota, che hanno già lanciato due messaggi: il primo è per l’espansione della rete di rifornimento, mentre il secondo riguarda la necessità dell’appoggio dei governi.

L’idrogeno ha intanto compiuto un passo avanti anche in Italia: sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria con la quale l’idrogeno viene inserito nel piano strategico nazionale per la realizzazione di infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi. Per Toyota c’è una seconda buona notizia. E cioè che l’aggiornamento del D.Lgs. 213/2006 sulla pressione per il rifornimento a idrogeno viene anticipato al 31 marzo. Significa che Toyota Mirai potrà beneficiare del pieno a 700bar, che è quello che serve alla berlina fuel cell giapponese. Finora l’erogazione di idrogeno era limitata a 350bar. Il tempo del rifornimento di Mirai durerà così 3 minuti.

Articoli precedente

Meriva addio, al Salone di Ginevra debutta Opel Crossland X

Articolo successivo

Andrea Cardinali (53) nuovo presidente dell'Aniasa