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Strage vergognosa: 1,35 mln di morti l’anno al mondo per incidenti stradali

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Una strage vergognosa: non si può definire altrimenti la cifra di 1,35 milioni di morti all’anno per incidenti stradali al mondo. Si tratta di circa 3.700 vittime al giorno a livello globale. Lo rivela il “Global status report on road state 2018” elaborato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Prima causa di morte per i giovani tra i 5 ed i 29 anni

La strage vergognosa colpisce soprattutto il futuro del pianeta, cioè i giovani. Nella fascia d’età fra i 5 ed i 29 anni, gli incidenti stradali sono diventati la prima causa di morte. I più esposti sono i passeggeri delle moto e chi sta al volante, con un’incidenza del 28%. Appena dietro (26%) ci sono pedoni e ciclisti. In Africa e, più in generale, nelle nazioni dove la povertà è più diffusa, il tasso di mortalità legato agli incidenti stradali è significativamente più alto.

Quasi 27 morti ogni 100.000 abitanti in Africa

Nel Continente Nero arriva a 26,6 ogni 100.000 abitanti contro, ad esempio, il 9,9 dell’Europa. Nei paesi a basso reddito l’incidenza è tre volte più elevata. In Italia sono stati contabilizzati 3.428 morti a fronte di 59,5 milioni di abitanti (5,5 ogni 100.000). In Giappone, dove la popolazione sfiora i 128 milioni, sono quasi 4.700 ed in Israele 335 su poco meno di 8,2 milioni di persone.

Ancora troppi incidenti stradali in Italia

Nel Belpaese, che è in ritardo rispetto agli obiettivi di contrazione delle vittime della strada, l’OMS rileva ancora molte cattive abitudini. Tra queste ci sarebbero ancora lo scarso uso delle cinture di sicurezza (solo il 62% davanti ed appena il 15% dietro) ed una bassa percentuale di bambini che viaggia con i previsti dispositivi di sicurezza. “Le morti sulla strada sono un prezzo inaccettabile per la mobilità”, ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. “Non ci sono scuse per l’inazione”, ha ammonito.

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