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Incidenti stradali, morti in calo del 2019. Consumatori: “Troppe multe facili”

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Lo scorso anno in Italia sono stati contabilizzati 3.173 morti per incidenti stradali, un numero sempre elevatissimo, ma in calo del 4,8% rispetto al 2018. Sulle strade del Belpaese si registrano quasi 9 vittime al giorno. E il bilancio, del quale fanno parte anche 241.384 feriti (-0,6%) e 172.183 sinistri (-0,2%), grava sull’intera nazione.

I costi sociali sono ingenti, quasi 17 miliardi, l’1% del PIL nazionale

Perché i costi sociali dell’incidentalità stradale sono pari all’1% del PIL, sfiorano cioè i 17 miliardi di euro. Nel 2019 è cresciuto in maniera importante il numero dei morti fra le cosiddette “categorie vulnerabili”, ormai la metà del totale, “in particolare tra i ciclisti e gli utenti delle due ruote in generale”, ha osservato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Le vittime fra i ciclisti sono state il 15,5% in più. Agosto era e rimane il mese più pericoloso. Incidenti e morti caleranno certamente anche nel 2020, soprattutto per effetto dell’emergenza sanitaria: nei mesi di chiusura la flessione è stata mediamente attorno al 70%.

Dona (Unione Nazionale Consumatori): “Più attenzione alle violazioni pericolose”

Nel dibattito si è inserita l’Unione Nazionale Consumatori. “Purtroppo i dati dimostrano che si potrebbe fare molto di più se i Comuni, ad esempio, invece di dare l’80% delle loro multe per sosta vietata e ZTL, si concentrassero sulle infrazioni più pericolose, che determinano più incidenti stradali“, ha ammonito il presidente Massimiliano Dona. Le sanzioni per l’inosservanza della distanza di sicurezza sono state lo 0,025% del totale e quelle per guida in stato di ebbrezza hanno superato di poco lo 0,03%. In una nota, l’UNC rileva come le multe elevate dai vigili nei comuni capoluoghi per divieto di sosta sono state 3,5 milioni.

Gli incidenti stradali si combattono con maggiore attenzione a infrazioni gravi

Quelle relative alle infrazioni alle ZTL sono altre 10,2 milioni. A questi due capitoli sono ascrivibili poco meno dell’80% delle sanzioni. “Multe facili da dare, specie quelle delle ZTL, considerato che la segnaletica è incomprensibile, troppo piccola per poter essere letta da qualunque automobilista”, ha rincarato Dona. “Invece di avere ausiliari della sosta che danno multe per fare cassa, servono più vigili nelle strade, che fanno più controlli per le infrazioni realmente pericolose”, ha concluso il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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