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L’industria dell’auto della Germania si prepara a tagliare migliaia di posti

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Tempi duri per gli occupati nell’industria dell’auto della Germania, ma non solo come dimostrano i casi di Renault in Francia, Nissan in Spagna e McLaren nel Regno Unito per restare nella sola Europa. Nel giro di poche ore la divisione vicoli commerciali di Volkswagen (VWN) ha fatto sapere di voler tagliare 5.000 posizioni, Bmw di aver raggiunto un’intesa per la soppressione di 6.000 posti di lavoro e, secondo indiscrezioni, Daimler intenderebbe tagliare ulteriori 10.000 addetti.

Bmw e Daimler hanno sospeso la cooperazione sulla guida autonoma

Che si sommerebbero alle 10.000 già annunciate. Si tratta degli effetti collaterali del coronavirus, ma non solo. Si tratta anche del tributo alla conversione elettrica per la quale le case hanno dovuto investire diversi miliardi di euro. Sindacati e analisti avevano anticipato la perdita di posti di lavoro nell’industria dell’auto. Con la pandemia, adesso, sembra trovare anche una sorta di “giustificazione”. Anche per risparmiare, del resto, Bmw e Daimler avevano reso noto nelle scorse ore di aver concordato una “amichevole” sospensione delle attività congiunte legate allo sviluppo della guida autonoma. Secondo le case di Monaco di Baviera e Stoccarda la nuova congiuntura fa venire a mancare la sostenibilità del progetto.

La Spagna sosterrà l’industria dell’auto, anche se riduce l’occupazione

La revisione degli investimenti in questo settore era stata prefigurata dagli osservatori in seguito alla pandemia. L’annuncio della riduzione dei posti nella VWN è di Thomas Sedan, che ne ha parlato in una intervista. A farne le spese sarà lo stabilimento di Hannover, dove gli addetti scenderanno da 15.000 a 10.000. Inoltre, una parte delle attività verranno delocalizzate in Polonia. L’emorragia di occupati nell’automotive rende anche meno “credibili” le manovre dei governi a sostegno del comparto. Dopo gli interventi di Francia e Germania, anche la Spagna (dove Nissan chiuderà il sito di Barcellona, lasciando senza lavoro 3.000 persone) ha in cantiere un piano di incentivi per un totale di 3,75 miliardi.

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