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A Toyota il 5% delle azioni Suzuki, che avrà lo 0,2% di quote della “rivale”

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A Toyota il 5% delle azioni Suzuki, che avrà lo 0,2% di quote della “rivale”

Le unioni fanno la forza, almeno è quanto sperano i costruttori che stanno serrando i ranghi, come conferma l’ultima di una serie di intese, quella che consolida la cooperazione tra Toyota e Suzuki. Dopo aver annunciato di voler collaborare, oggi le due case nipponiche hanno anticipato l’intenzione di procedere all’acquisto reciproco di azioni.

Collaborazione giapponese sulla guida autonoma

Toyota acquisterà quasi il 5% (4,94%) del capitale della casa di Hamamatsu investendo 96 miliari di yen (820 milioni di euro), mentre Suzuki investire 48 miliardi nel colosso del Sol Levante (pari allo 0,2%). Tra gli obiettivi della nuova Alleanza c’è la guida autonoma. Ma c’è soprattutto la volontà di rendere permanente una cooperazione strategica, destinata a ridurre i costi di ricerca, sviluppo e produzione.

Toyota ha il 5% delle azioni anche di Mazda e quote di Subaru

In particolare in una fase storica di transizione dalla mobilità tradizionale a quella elettrica, almeno nelle aree metropolitane, nella quale sono coinvolti anche nuovi protagonisti. E, infatti, Toyota e Suzuki hanno parlato di una collaborazione “a lungo termine”. Toyota, che controlla già i marchi Daihatus e Hino, è proprietaria di quote di Mazda (il 5%, contro lo 0,25% in possesso della casa di Hiroshima) e, attraverso la Fuji Heavy Industries di cui possiede quasi il 17%, anche di Subaru.

Oltre Suzuki, i grandi movimenti nell’industria dell’auto

L’industria dell’auto è in fermento, come confermano i grandi movimenti in corso. A cominciare dall’offerta di fusione di FCA a Renault, che sembra voler riconsiderare la proposta. Per proseguire con la cooperazione tra Volkswagen e Ford o con le intese di Bmw con Jaguar Land Rover sull’elettrificazione e con Daimler per i servizi alla mobilità e la guida autonoma. Su quest’ultimo fronte, pare che all’IAA di Francoforte Audi intenda ufficializzare l’adesione al sodalizio, riproponendo sostanzialmente l’intesa raggiunta per Here.

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