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L’Italia si ferma (-4,6%) dopo 34 mesi, Alfa Romeo e Maserati volano

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L’impressionante serie di rialzi del mercato dell’auto in Italia (diversi in doppia cifra) si è chiusa dopo 34 mesi: in aprile le immatricolazioni hanno chiuso con una flessione del 4,6% a quota 160.359. Il quadrimestre resta ancora ampiamente positivo, con volumi in crescita dell’8% (oltre 743.000 auto targate). Il mese di maggio dirà se si tratta di un segnale di allarme per l’Italia – che sia l’Anfia sia l’Unrae escludono – o semplicemente dell’effetto del calendario: nel 2016 la Pasqua era caduta in marzo, mentre quest’anno in aprile, che ha quindi chiuso con due giorni lavorativi in meno. Le previsioni dell’Unrae (il neo presidente Michele Crisci parla di “effervescenza”) su base annua restano vicine ai 2 milioni di auto con una crescita stimata superiore al 9%, Federauto, al solito, non è altrettanto ottimista e non va oltre l’8%, cioè circa 50.000 auto in meno. Aurelio Nervo, numero uno dell’Anfia, sottolinea il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori.

I marchi nazionali hanno perso meno del mercato, cioè il 3,9%, aumentando ancora la quota di mercato in Italia, che è passata nel mese dal 29,1 al 29,4% Nel quadrimestre il bilancio è importante: +9,9% dei volumi con una quota sempre più vicina al 30% (29,7). Senza Maserati e Ferrari, FCA ha ceduto in aprile il 4%. La stessa Maserati e Alfa Romeo, cioè i due brand dei quali si occupa Reid Bigland fanno registrare un andamento in controtendenza, rispettivamente a quasi +105% e poco meno di 47%, mentre Jeep è vicina alla parità (-0,4%). Da inizio anno la sola Ferrari è in negativo, -20%. Fra i marchi stranieri, Suzuki continua la propria “cavalcata” guadagnando un altro 26% (+49% da gennaio in poi), con Renault e Dacia fra i brand migliori: +14 e +9%. I costruttori che hanno perso di più sono giapponesi: Nissan, Subaru e Lexus (-32%) e Mazda (-29%).

Nella top 10 dei modelli più venduti in Italia ci sono sei modelli nazionali, con Fiat Panda vicina a quota 12.000 (quasi 60.000 nel quadrimestre) e sempre nettamente prima seguita da Lancia Ypsilon e Tipo. La prima “straniera” è francese, Renault Clio. Da inizio anno, sono quattro auto italiane occupano le prime quattro posizioni: Panda, Ypsilon, 500 e Tipo, di nuovo con Clio a guidare la pattuglia delle auto estere.

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