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JAGUAR/ F-Type Coupé S, la prova su strada

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Lleida – La Jaguar F-Type nasce come spider nel 2013 e a distanza di meno di un anno ecco la variante coupé. Praticamente invariato il muso, con la grande “bocca” che si raccorda dolcemente con il paraurti, il quale a sua volta abbraccia i giganteschi passaruota anteriori. Cambia, molto, la fiancata: con l’abitacolo che pare accucciarsi sul retrotreno, come per dare peso alle ruote motrici. Dietro, la differenza vera rispetto alla Convertible la fanno il lunotto e i montanti, che conferiscono compattezza e tonicità all’insieme.

 

 

Per quanto riguarda l’abitacolo, plancia e strumentazione sono le stesse della Convertible, così come la posizione di guida con i gomiti flessi a circa 90 gradi, le ginocchia distese al punto giusto e il “lato B” di chi guida a pochi cm dall’asfalto, per sentirsi tutt’uno con la vettura. Tra i vari tasti e pulsanti, non mancano quelli che permettono di alzare lo spoiler posteriore, di aprire la valvola by-pass dello scarico e di disinserire del tutto l’ESP. Il bagagliaio? Poco più piccolo di quello di una VW Golf: 315 litri (contro 380), che permettono di stivare tre valigie di medie dimensioni e due di piccole.

 

 

È “solo” un V6, ma le note che emette sono musica per le orecchie degli appassionati: altro che i V6 delle Power Unit (non a caso non si chiamano semplicemente motori) della Formula 1. Una colonna sonora che è il degno accompagnamento per i 380 CV e 450 Nm di coppia erogati e affidati alla trazione posteriore. Una “carta d’identità” che promette adrenalina a fiumi, confermata dalla prova su strada. Prima, però, occorre fare una precisazione: la F-Type non è auto da track day, non ha un telaio specialistico come quello della Porsche Cayman (l’unica rivale ipotizzabile, anche se non diretta) e non è dunque lecito aspettarsi un comportamento da iper sportiva. La prima conferma arriva dallo sterzo, svelto, ma fin troppo leggero e dunque non così comunicativo come ci si aspetterebbe. Per chi si vuole divertire, comunque, il sovrasterzo è dietro l’angolo: basta pestare sul gas un po’ prima del dovuto (non prima di aver disinserito parzialmente o del tutto l’ESP) e il gioco è fatto. La F-Type si mette di traverso, regala sorrisi di gioia agli amanti del genere, ma non richiede doti da pilota per essere ricondotta sulla retta via. Il cambio? Lo ZF a 8 rapporti è rapidissimo sia in D sia quando si selezionano le marce manualmente, con buona pace dei doppia frizione, leggermente più rapidi, ma meno fluidi nell’uso normale.

 

 

Infine, i prezzi: si va dai 69.890 euro della versione “base” 3.0 V6 da 340 CV ai 107.550 dell’esplosiva R da 550 CV, passando per gli 81.690 della versione S da 380 CV. In tutti i casi, la dotazione di serie è completa e comprende, tra gli altri, fari anteriori allo xeno, luci posteriori a led, ingressi aux usb e iPod, schermo touch da 8″ a colori e stop&start.

 

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