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A Melfi le plug-in Jeep Compass e Renegade, primi test sulla produzione

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A Melfi le plug-in Jeep Compass e Renegade, primi test sulla produzione

FCA ha testato a Melfi la nuova linea dedicata alla produzione della Jeep Compass, che verrà fabbricata in Basilicata anche in versione plug-in. Il sito lucano “sfornerà” anche la variante ibrida della compatta Renegade, il primo modello europeo a disporre di questa alimentazione ed anche la prima Jeep “italiana”.

Il sito lucano è il secondo polo nazionale di FCA per l’elettrificazione

Quello di Melfi sarà il secondo grande polo nazionale di FCA per la seppur tradiva strategia di elettrificazione. L’altro grande centro è a Torino Mirafiori, dove verranno prodotte sia la Fiat 500 elettrica e le Maserati “alternative”. I modelli a zero emissioni del Tridente verranno fabbricati anche a Modena. Arriveranno dall’Italia anche il Ducato Electric e la nuova Alfa Romeo Tonale. A Melfi è cominciata la formazione del personale, che avviene presso la “Plant Academy”. Lo stabilimento, la cui costruzione venne terminata nel 1993, copre una superficie di 1,9 milioni di metri quadrati e impiega 7.300 dipendenti. I primi modelli lucani della Jeep Compass verranno prodotti a partire dal primo trimestre del 2020.

Fiducia nella Jeep Compass ricaricabile: dovrebbe spingere verso il record

Le versioni plug-in dello stesso modello e della Renegade arriveranno più tardi. Questa ed altre operazioni rientrano nell’ambizioso piano di investimenti da 5 miliardi di euro destinati all’Italia. Grazie anche alla variante ricaricabile, Jeep punta ad un nuovo record di immatricolazioni per la Compass. Che è il modello delle Sette Feritoie più venduto d’Europa e che nel 2018 era stato consegnato in 78.000 esemplari nell’area EMEA. Da sola, la Compass vale il 40% dei volumi nella macro regione Europa, Medio Oriente e Africa. Le attese sono elevate perché quello dei suv compatti è un segmento importante: nel Vecchio Continente vale il 45% del mercato degli Sport Utility Vehicle.

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