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JLR e Daimler, 2 mld di investimenti in Slovacchia e Ungheria

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I costruttori puntano dell’Europa dell’est con due distinti investimenti da quasi 2,2,miliardi di euro: Juguar Land Rover sulla Slovacchia, Daimler sull’Ungheria per ampliare la produzione. In particolare, i due blasonati marchi d’Oltremanica controllati dall’indiana Tata avrebbero confermato i progetti già annunciati senza lasciarsi influenzare dalla Brexit, che, anzi, potrebbe addirittura rendere anche più strategica l’operazione. La costruzione dello stabilimento dovrebbe cominciare alla fine dell’estate. I primi occupati saranno 2.800: JLR ha fatto sapere di aver ricevuto 40.000 offerte. Il sito sorgerà a Nitra, ad un centinaio di chilometri a ovest dalla capitale Bratislava. L’avvio della produzione è previsto per il 2018 e la capacità massima è di 300.000 veicoli l’anno. Gli investimenti di JLR nel paese ammonta a circa 1,2 miliardi di euro.

Per il raddoppio dello stabilimento ungherese di Kecskemét, 90 chilometri a sud di Budapest, Daimler ha messo a bilancio un miliardo. L’obiettivo è quello di realizzare una linea flessibile ed efficiente in grado di produrre auto con diverse architetture. Attualmente in Ungheria vengono già fabbricate Classe B, CLA e CLA Shooting Brake, mentre in futuro si parla anche di auto a trazione anteriore integrale e con varie piattaforme per aumentare l’offerta da 32 a 40 modelli. I vertici parlano di una “industria 4.0”, anche se ancora non è dato sapere se verrà concentrata a Kecskemét anche la produzione delle auto elettriche. Dovrebbero venire creati 2.500 nuovi posti di lavoro, senza contare l’indotto dei fornitori. La capacità produttiva salirà a 400.000 unità l’anno, più del doppio di quella del 2015 (180.000). Mercedes-Benz si aspetta una domanda crescente alla quale cercherà di rispondere anche con una nuova fabbrica di motori in Polonia ed un secondo sito produttivo a Pechino. Entro la fine del 2018 verrà inaugurato anche un impianto in Messico nell’ambito di un grande piano di investimenti.

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