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La seconda vita della plastica, i biocarburanti di Sintol Srl

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Il futuro della mobilità sostenibile potrebbe dipendere anche da Sintol Srl, una start up di tre giovani laureati torinesi (due ingegneri e un biologo) che puntano alla produzione di biocarburanti, anzi “carburanti sintetici avanzati di cosiddetta seconda generazione”, nello specifico idrocarburi combustibili, attraverso un processo di pirolisi catalitica di residui plastici. Insomma: carburanti dalla plastica ricicilata. Con questo progetto, Sintol Ssrl ha vinto il premio Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta 2015 e si è assicurato un assegno di 10.000 euro. I tre giovani laureati hanno pianificato la riconversione industriale di una ex centrale termoelettrica a Front (TO) per produrre carburanti sintetici avanzati (classificabili come “bio” secondo la norma UNI ISO 6579) per riscaldamento e autotrazione. Il processo di pirolisi catalitica è brevettato.

Sintol è uno dei progetti finanziati anche da FaciliTo Giovani, azione del programma Torino Social Innovation della Città di Torino. Quest’anno, alla fase finale della Start Cup 2015 hanno partecipato 189 progetti, contro i 158 del 2014 (+20%), per il 48% appartenenti al settore ICT e Social Innovation. Il progetto di Sintol potrebbe essere interessante a medio lungo termine, perché dopo i picchi del 2012 (105 dollari al barile in media), il listino del greggio è sceso quest’anno sotto i 52 e per l’anno prossimo le stime sono attorno ai 50,4. Poi il Brent dovrebbe tornare ad apprezzarsi fino ad arrivare a 63 nel 2020. Le incognite internazionali non mancano, incluse le fluttuazioni delle divise.

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