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L’ibrida Lamborghini Sián e il supercondensatore che fa la differenza

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L’ibrida Lamborghini Sián e il supercondensatore che fa la differenza

La svolta della casa del Toro è anche linguistica: la prima ibrida della propria storia prende il nome dalla parola che in dialetto significa fulmine e diventa Lamborghini Sián. Si tratta di un bolide che, con i suoi 350 km/h di velocità massima, sarà anche l’auto più veloce mai costruita a Sant’Agata Bolognese. Il modello debutterà al Salone di Francoforte, aperto al pubblico tra il 12 ed il 22 settembre.

Stefano Domenicali: “Un capolavoro di possibilità”

La Lamborghini Sián passerà alla storia per la prima applicazione al mondo nel segmento ibrido di un supercondensatore. Anche l’approccio nella scienza dei materiali è innovativo, spiegano i manager del marchio del gruppo Volkswagen. “La Sián è un capolavoro di possibilità”, ha sintetizzato Stefano Domenicali, numero uno di Automobili Lamborghini. La vettura con le insegne del Toro più potente di sempre assicura 819 CV e vanta uno spunto da 0 a 100 orari in 2,8 secondi.

Produzione di appena 63 esemplari, ma tutti già venduti

Il costruttore ha già anticipato che i futuri fortunati possessori saranno pochissimi, appena 63. Perché la hypercar verrà prodotta in serie limitata per celebrare l’anno di fondazione, il 1963. Ogni esemplare è già stato venduto. Progettata attorno al glorioso V12 da 785 CV ed alle tecnologie ibride, la Lamborghini Sián dispone di un’unità elettrica a 48 volt da 34 CV. Il motore è stato incorporato nel cambio per garantire una risposta immediata e prestazioni migliori.”Per la prima volta in un ibrido a bassa tensione – spiega il costruttore – è stato realizzato un collegamento diretto tra motore elettrico e assi”.

Il supercondensatore della Lamborghini Sián è un’evoluzione di quello della Aventador

La tecnologia di accumulo dell’energia è una novità a livello mondiale perché un supercondensatore sostituisce la batteria agli ioni di litio. La soluzione mutuata dalla Aventador è stata ulteriormente sviluppata. Il superconensatore è in grado di immagazzinare una potenza dieci volte superiore. Non solo: a parità di peso è tre volte più potente della batteria e tre volte anche più leggero. La hypercar italiana monta anche un avanzato sistema di frenata rigenerativa

 

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