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Auto a pezzi, Renault, ZF e Bmw vogliono tagliare migliaia di posti di lavoro

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Lavoro a rischio con il coronavirus: la pandemia lascerà a casa milioni di persone, come confermano anche il piano di Renault (4.600 posti in Francia e 10.000 nel resto del mondo) e del fornitore ZF (15.000 posizioni a rischio). Giusto ieri Nissan aveva ufficializzato la chiusura della fabbrica di Barcellona (3.000 addetti) ed il giorno precedente McLaren aveva fatto sapere di voler sopprimere 1.200 dei 4.000 posti. Volvo Cars si era sbilanciata a fine aprile con un taglio di 1.300 posti. E si potrebbe continuare e sicuramente l’elenco verrà ulteriormente aggiornato nelle prossime settimane.

Renault riduce capacità produttiva da 4, a 3,3 milioni l’anno

Come quello di Nissan, anche il piano di Renault prevede una riduzione della capacità produttiva, che scender da 4 a 3,3 milioni. L’obiettivo della Losanga, che dal primo luglio avrà Luca de Meo come Ceo al posto di Clotilde Delbos che riveste l’incarico ad interim, è quello di risparmiare 2 miliardi l’anno. Le previste espansioni in Nord Africa verranno bloccate e gli stessi siti francesi sono finiti sotto la lente d’ingrandimento. Alpine, il brand sportiveggiante, è a rischio, anche se molto dipenderà dalla strategia del manager italiano. A Dieppe non vengono prodotte abbastanza macchine (la domanda non ha mai avvicinato veramente gli obiettivi) e rappresenta un investimento con scarso ritorno.

Bmw contratta con i sindacati la soppressione di 6.000 posti di lavoro

Il piano di ristrutturazione è legato all’emergenza Covid-19, ma non solo. “Paghiamo adesso il prezzo delle politiche del passato”, ha avvertito la Delbos. Con l’ex Ceo Carlos Ghosn l’Alleanza era diventato il primo gruppo al mondo come volumi, ma la dirigente ha ricordato che d’ora in poi l’aspetto principali sarà la redditività. La tedesca ZF ha intenzione di adeguare i livelli occupazionali alle necessità. Entro il 2025 il numero degli addetti dovrebbe venire ridotto di 12/15.000 persone (su 148.000). E Bmw, che conta 126.000 dipendenti a livello globale, sta contrattando per tagliare 6.000 posizioni.

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