Home»Electric»La prima auto vittima del coronavirus è americana ed elettrica, una Lincoln

La prima auto vittima del coronavirus è americana ed elettrica, una Lincoln

1
Condivisi
Pinterest Google+

L’auto elettrica a marchio Lincoln e realizzato sulla base dell’architettura Rivian, start-up americana nella quale Ford ha investito mezzo miliardo di dollari, è la prima vittima illustre a quattro ruote della diffusione del coronavirus. Il marchio alto di gamma controllato dall’Ovale Blu ha deciso di non proseguire nello sviluppo del veicolo. La strategia congiunta per l’elettrificazione non cambia.

La rete è già stata informata della decisione di annullare il progetto

E se il veicolo elettrico per il momento esce dai radar, è certo che nei piani futuri di Lincoln resta un modello a zero emissioni. Anche perché finora il brand si è concentrato su nuove varianti plug-in di auto come la Aviator e la Corsair. La decisione è stata adottata alla luce dell’attuale congiuntura: la rete è già stata informata. L’annuncio del modello elettrico Lincoln basato sull’architettura modulabile di Rivian risale allo scorso gennaio. Sarebbe stato la prima macchina alimentata esclusivamente a batteria del brand premium il cui nome è un omaggio al 16° presidente degli Stati Uniti, ucciso nel 1865.

La Lincoln a batteria faceva parte della strategia di elettrificazione di Ford

Anche se qualcuno ipotizza che il veicolo avrebbe dovuto essere un suv, né il costruttore né Rivian avevano mai fornito dettagli specifici. Si sapeva solo che che sarebbe stato “molto diverso” rispetto al suv R1S. Nè, del resto, erano stati forniti possibili tempi di produzione e commercializzazione. Secondo quanto riferisce Automotive News, la fabbricazione della Ford Bronco partirà in Messico circa due mesi dopo quella pianificata. Il veicolo elettrico Lincoln rientrava tra quelli elettrificati per i quali Ford aveva previsto 11,5 miliardi di dollari di investimento. Il progetto include la varianti a batteria del pick-up F-150 e la Mustang Mach-E.

 

Articoli precedente

Dalla Francia la conferma della "baby" Porsche Taycan, a due ruote motrici

Articolo successivo

Il silenzio dei conducenti, Ford e la riduzione dell'inquinamento acustico