Home»News»Anche Lotus passa ai cinesi di Geely, grazie alla malese Proton

Anche Lotus passa ai cinesi di Geely, grazie alla malese Proton

0
Condivisi
Pinterest Google+

Lotus diventa cinese, anche se l’acquisizione di Geely passa attraverso il controllo della malese Proton. I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi noti, ma la realtà è che un altro prestigioso marchio del Vecchio Continente passa di mano. Geely, il più grande costruttore automobilistico privato del Regno di Mezzo, sa come muoversi e lo ha già dimostrato con Volvo, comprata a prezzi di saldo da Ford e rilanciata come brand premium con successo. Battendo una agguerrita concorrenza globale, inclusa quella europea di PSA che sembrava essere l’unico veramente in corsa fino alla fine, Geely si è assicurata il 49,9% della casa malese Proton, che dal 2003 è proprietaria di Lotus.

Sul mercato domestico Proton, voluta nel 1983 dall’allora primo ministro Mahathir Mohamad, era arrivata ad avere una quota del 74%, ma l’appeal del marchio ha ceduto quando sono calati gli incentivi e gli investimenti pubblici. Nel 2016, appena il 12% delle vendite di auto in Malesia erano riconducibili a Proton. Il governo aveva investito l’equivalente di 311 milioni di euro per preparare il marchio alla cessione. Il patrimonio del costruttore malese sono la capacità produttiva stimata in 400.000 unità l’anno (interessante per l’export nella regione del sud est asiatico) e, appunto, Lotus, società della quale Geely si è assicurata il 51%. Nel Regno Unito, la società cinese controlla anche la società London Taxi.

Articoli precedente

In maggio l'Italia "premia" Lamborghini e Maserati. Privati cauti

Articolo successivo

Sull'Honda del Giro d'Italia con 160 mezzi tra auto e moto