Home»News»Audi, Jeep e Fiat positive in ottobre, in Europa il mercato auto cede il 6,4%

Audi, Jeep e Fiat positive in ottobre, in Europa il mercato auto cede il 6,4%

0
Condivisi
Pinterest Google+

Dopo il “rimbalzo” di settembre, in Europa (inclusi i paesi EFTA ed il Regno Unito) il mercato dell’auto ha subito una nuova flessione in ottobre: lo scorso mese sono state immatricolate 1.024.582 auto nuove, il 6,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il bilancio del 2020 è tuttavia migliorato leggermente: -27,4% (-29,5% in settembre).

Volumi in crescita solo in Irlanda e Romania lo scorso mese

Il bilancio dei soli paesi UE è peggiore nel mese, ma migliore tra gennaio e ottobre. Lo scorso mese solo Irlanda e Romania hanno contabilizzato una crescita dei volumi. Con il suo 0,2% di flessione, l’Italia è risultata il “migliore” dei grandi mercati ed anche il terzo paese con il miglior andamento mensile. Il Regno Unito ha ceduto l’1,6%, la Germania il 3,6%, la Francia il 9,5% e la Spagna il 21%. La Norvegia (-10,6%) e gli altri paesi scandinavi continuano ad essere i paesi meno capito dalla pandemia. Su base annua, il mercato del Belapese è uno degli otto che, in Europa, ha subito un calo complessivo superiore al 30%. Non a caso anche FCA risulta particolarmente penalizzata.

In Europa nel 2020 nessun costruttore in crescita, ma mancano i dati di Tesla

Tanto che   nella statistica sulle vendite del 2020 relativa UE, EFTA e UK, il gruppo italo americano (5,8% di quota) è alle spalle anche di Toyota/Lexus (5,9%). E questo nonostante una crescita mensile del 3,2%: Fiat +5,5% e Jeep +6,7%In ottobre il marchio cresciuto di più è Audi (+19,4%), ma Tesla non compare nelle analisi dell’ACEA. Nei 10 mesi, invece, Porsche si conferma come il costruttore meno colpito dal Covid-19. La casa di Zuffenhausen ha ceduto il 10,6%. Tira un relativo sospiro di sollievo anche chi è rimasto sotto il 20% di flessione come Skoda, DS, Kia, Mercedes, Toyota, Lexus e Volvo. Le nuove restrizioni, seppur più circoscritte rispetto al periodo marzo-maggio, portano nuove incertezze. L’Europa dell’auto, da cui dipendono milioni di posti di lavoro, è in stato di allerta.

Articoli precedente

Daimler e Geely svilupperanno nuovi motori a benzina. Anche per le ibride

Articolo successivo

I furbetti del rialzino: le quotazioni scendono, i prezzi dei carburanti salgono