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Il mercato europeo dell’auto cede il 7,4% in febbraio. Volano DS e Porsche

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In Europa (inclusi Regno Unito e paesi EFTA) gli effetti della diffusione del coronavirus, che in Cina ha comportato un crollo dei volumi di quasi l’80% lo scorso mese, non si sono ancora realmente fatti sentire sul mercato dell’auto. Nel Vecchio Continente, in febbraio le immatricolazioni di auto nuove sono scese del 7,4%, che è poi anche la flessione contabilizzata nel 2020. Saranno tuttavia i mesi di marzo e aprile a aprire una “voragine” nei volumi.

Nel Regno Unito il mercato ha ceduto quasi la metà rispetto a quello tedesco

Nel Regno Unito in febbraio il mercato è sceso “solo” del 5,8%, quasi la metà rispetto alla Germania (-10,8%). L’Italia ha ceduto l’8,8% (ma “appena” il 7,3% nel bimestre), la Spagna il 6% e la Francia appena il 2,7%. La contrazione dei volumi era scontata dopo la corsa alle immatricolazioni degli ultimi mesi del 2019. In febbraio sono state vendute poco più di 957.000 auto nuove, che diventano 1.067 compresi UK e EFTA. Fra i marchi, si conferma la tendenza positiva dei marchi più prestigiosi. Come Porsche, che ha guadagnato il 68% in due mesi. O DS, che è avanzata di quasi il 74%.

Il gruppo Toyota va in doppia cifra nel bimestre: +11,5%

O Lexus, che ha contabilizzato un +35%, o Bmw, +6%. Fra i gruppi, solo quello che fa capo a Toyota, è andato in doppia cifra: +11,5%. FCA ha dovuto mettere a bilancio una contrazione del 6,6% con i brand più prestigiosi come Alfa Romeo (-26,2%) e Jeep (-23,9%) in difficoltà. Volkswagen Group aumenta la penetrazione (dal 24,4 al 25,8%) perdendo solo il 2,2%: anche Audi e Seat sono positive, rispettivamente +2 e +8,7%. Il colosso tedesco ha aumentato il vantaggio su PSA, che ha perso l’11,3%, e sul gruppo Renault (-15,3%). Avanza leggermente Ford, +0,6%.

 

 

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