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Germania, il mercato cala del 3%. Decolla Tesla (+500%), vola Fiat (+43%)

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In Germania, il più grande mercato europeo dell’auto, le immatricolazioni di auto nuove sono scese in novembre del 3%. La flessione da inizio anno è del 21,6%, ma con oltre 2,6 milioni di unità vendute, circa 900.000 in più rispetto all’Italia. I costruttori tedeschi stanno perdendo quote di mercato, mentre sono soprattutto i privati a sostenere le vendite.

Lievita la quota privati, che in novembre ha sfiorato il 40% del mercato

Mentre le immatricolazioni di auto aziendali ha ceduto il 15%, quelle delle famiglie sono aumentate del 23% raggiungendo quasi il 40% del totale. Tesla è risultato ancora una volta il marchio più “premiato” dagli automobilisti tedeschi, almeno in termini di crescita. Nel solo mese di novembre i volumi sono lievitati del 500% (nella tabella della KBA c’è solo una “X”). Fiat, sempre grazie al Ducato, ha guadagnato il 42,7% e Toyota il 33%. Crescite significative sono state contabilizzate anche da Renault e da Citroen, con aumenti in termini di vendite di poco più e poco meno del 29%.

Da inizio anno solo Tesla positiva, Fiat e Subaru i marchi che hanno perso meno

Jeep ha contribuito al buon andamento di FCA con un +12,8% che bilancia il -21,9% di Alfa Romeo. Il bilancio dei primi 11 mesi del 2020 è sempre estremamente favorevole a Tesla, che con il suo +37,2% è il solo brand inserito nella statistica della KBA in crescita. Ma assieme a Subaru, Fiat (entrambe a -3,4%) è il costruttore con il secondo miglior risultato. Malgrado alcuni problemi, il costruttore nazionale ha aumentato la penetrazione raggiungendo il 3,1%. I suv continuano a restare i veicoli più gettonati. Nonostante lo scorso mese abbiano subito una flessione dell’1,7% rappresentao il segmento più importante (22,4%).

Emissioni medie di CO2 delle auto nuove in calo del 19% in Germania

In Germania l’elettrificazione è ormai un processo inesorabile. In novembre sono stati venduti quasi 29.000 veicoli elettrici (+523%) e poco meno di 72.000 ibridi (+177%). I modelli plug-in hanno rappresentato quasi il 43% di questi ultimi con un aumento del 383%. Non sorprende quindi la massiccia riduzione delle emissioni medie della flotta di nuova immatricolazione. Il calo delle CO2 accreditato alle auto nuove ha sfiorato il 19% a 126,2 g/km.

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