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Il mercato dell’auto tiene: benzina oltre il diesel. Lamborghini superstar

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Il mercato dell’auto tiene: benzina oltre il diesel. Lamborghini superstar

L’Italia dell’auto tira un sospiro di sollievo: nel 2019 sul mercato sono state immatricolate 1.916.320 vetture nuove, lo 0,3% in più rispetto al 2018. Meglio del previsto, peggio di quanto sperato. Le vendite sono risultate in crescita grazie ad uno spumeggiante mese di dicembre: +12,5% (140.075 unità). Il giorno lavorativo in più ha favorito gli acquisti, ma ha inciso positivamente anche il risultato negativo del dicembre di un anno fa. All’epoca i ritardi nelle omologazioni secondo il nuovo ciclo WLTP avevano penalizzato gli affari. Gli italiani hanno cambiato “umore” nel secondo semestre dell’anno: +5,5% di volumi, mentre nel primo (-3,4%) solo aprile era stato archiviato con un dato positivo.

Senza bonus, nel 2018 i volumi delle ricaricabili erano cresciuti di più

L’incidenza degli incentivi pubblici è stata meno che marginale. L’Anfia rileva come con il Bonus-Malus le vendite di auto ricaricabili (+68% tra gennaio e novembre) siano stata inferiore a quella registrata nel 2018, senza sostegni pubblici. Il budget per il 2019 non è stato nemmeno interamente consumato: rimangono ancora 15,5 milioni. Per l’anno appena cominciato il plafond è di 70 milioni. Il 2019 è stato anche l’anno in cui le auto a gasolio hanno ceduto il primato a quelle a benzina: la quota di mercato delle seconde è passata dal 40 al 51,2%. Per le marche nazionali quello appena concluso è stato un anno difficile: i volumi hanno subito una contrazione del 9,1% con una penetrazione scesa sotto il 24% (era del 26,41%).

Anno difficile per FCA, ma Lancia, con la sola Ypsilon, sale del 21%

Senza Ferrari e Maserati, i brand di FCA hanno contabilizzato 30.973 immatricolazioni in dicembre (-2,3%) e 452.025 nei 12 mesi (-9,5%). Lancia è cresciuta di quasi il 21%, Ferrari del 24% e Lamborghini (gruppo Volkswagen) di poco meno del 48% (47,64%). La casa del Toro è risultato il costruttore con il maggior avanzamento in termini percentuali con 313 bolidi consegnati. Risultati simili sono stati ottenuti anche da Lexus (+46,5% e 0,3% di quota) e da smart (+43,3 e 1,84%). Crescite in doppia cifra sono state contabilizzate da Dacia (+36,44%), Seat (+34,39%), Mitsubishi (+31,34%), Porsche (+27,16%), Mazda (+23,35%), Suzuki (+16,7%) e Mahindra (+11,67%).

Le tre auto più vendute sono italiane. Le “rivelzioni” Duster e T-Roc

Alfa Romeo (-40%) è il marchio che ha perso maggiormente terreno chiudendo con meno della metà delle immatricolazioni di Lancia. Fiat, che ha perso l’11,6%, si “consola” con la Panda, che si è confermata ancora una volta l’auto più venduta d’Italia con 126.663 esemplari. Sul podio anche la 500X, terza. Il podio italiano è completato dalla Ypsilon, tornata seconda con 6.000 unità in più dopo essere scivolata al quarto posto nel 2018. FCA piazza nella Top 10 anche la Jeep Renegade (quinta) e la Fiat 500 (settima). La Dacia Duster è quarta e prima straniera, scalzando la Renault Clio che un anno fa era terza (adesso nona). La Volkswagen T-Roc entra in classifica in ottava posizione.

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