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Mercato auto Italia: -8,3% in novembre. Grazie a Jeep (+18%), FCA cresce

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In Italia in novembre sono state immatricolate 138.405 auto nuove, l’8,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2019 ma con FCA in controtendenza (+1,58%). Dall’inizio dell’anno la flessione resta importante ed è pari al 29% (in ottobrebre sfiorava comunque ancora il 32%). In 11 mesi, manca all’appello oltre mezzo milione di macchine: quasi 1,271 milioni contro le 1,776 di un anno fa. Un problema non solo per il comparto, ma anche per l’Italia considerata l’incidenza dell’automotive sul PIL nazionale.

Sollecitazioni per nuovi incentivi, i cui effetti si sono fatti sentire nei mesi scorsi

Le associazioni di categoria lamentano gli effetti negativi della fine degli incentivi, dopo un ottobre sostanzialmente stabile. Il calo di novembre è ancora più significativo per via del giorno lavorativo in più, ma va anche “mediato” con le nuove restrizioni. Queste ultime non riducono tanto (non solo) li spostamenti, quanto la fiducia e le aspettative. “Le misure di sostegno alla domanda degli scorsi mesi – afferma Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia – oltre ad avere un ruolo determinante per la ripartenza del mercato e per il rinnovo del parco circolante in chiave ecologica, hanno anche sortito effetti positivi sulla produzione di autovetture e componenti nel nostro Paese, a beneficio di una filiera industriale per cui il mercato domestico occupa un posto importante accanto ai mercati internazionali”.

In Italia rottamate 120.000 auto fino all’Euro 4, risparmiate 1550.000 tonnellate di CO2

Tra gli effetti positivi degli incentivi, ricorda l’Unrae, ci sono stati la rottamazione di 120.000 auto fino all’Euro 4 con un risparmio in termini di emissioni di CO2 di 155.000 tonnellate su base annua. La “conversione” è proseguita lo scorso mese: i volumi “alternativi” sono raddoppiati (+111%) con una quota del 40% (era il 17,5% a novembre 2019). Le sole ibride ed elettriche è schizzato del 231% in novembre e del 108% in 11 mesi. Le sole ibride mild e full hanno raggiunto una penetrazione del 23% (+204%), pari al 16% nel 2020. Le vendite della ricaricabili sono lievitate in novembre addirittura del 369% (+341% elettriche, +399% plug-in). Nell’anno la quota è schizzata al 4% (+195,5%). Trascinata da Jeep (+18%), FCA ha chiuso il mese con una crescita dell’1,6%. Anche Maserati è tornata a vendere di più (+49%), ma da inizio anno la flessione è più sensibile. Ferrari è quasi andata al raddoppio (40 anziché 22 macchine) e negli 11 mesi è positiva: +1,24%.

Diversi marchi positivi nel mese, Tesla a +94% e Suzuki a +53%

DR ha incrementato le vendite del 130% in novembre ed ha limitato le perdite al 14% nei primi 11 mesi. Fra i brand di volume, la sola Tesla continua a vantare numeri da record: +94% in novembre e +38% nel 2020. Diversi brand hanno archiviato positivamente lo scorso mese: Bmw, Citroen, DS, Dacia, Nissan, Renault, Skoda e Suzuki (un ragguardevole + 53%). La Fiat Panda continua a restare l’auto più venduta d’Italia: quasi 11.000 unità nel mese e poco meno di 101.000 dall’inizio dell’anno. In novembre la Toyota Yaris, seconda, ha scavalcato la Lancia Ypsilon (terza), che continua ad occupare la piazza d’onore del 2020 con un ampio margine. Addirittura 4 i suv nelle top ten di novembre: le Jeep Compass e Renegade, la Renault Captur e la Volkswagen T-Cross. 

 

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