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Europa, mercato auto in forte calo: crolla nel Regno Unito, vola in Spagna

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Europa, mercato auto in forte calo: crolla nel Regno Unito, vola in Spagna

Per la prima volta dal 2014, in Europa (più i paesi Efta) il mese automobilistico di marzo ha chiuso con un saldo negativo, -5,3%. Il trimestre resta ancora positivo grazie ai primi due mesi: +0,7%. I dati sono contenuti nel consueto report mensile dell’ACEA.

Jeep è il marchio con il più alto tasso di crescita in marzo

Fra i grandi mercati, la flessione italiana (-5,8%) è seconda solo a quella del Regno Unito, che ha archiviato il mese a -15,7 (-12,5% dall’inizio dell’anno). Gli effetti della Brexit (i cui termini non sono ancora stati negoziati) si fanno sentire, tanto che il più grande costruttore del paese, Jaguar Land Rover sopprimerà mille posti di lavoro. In marzo anche la Germania ha chiuso in calo, mentre Francia e Spagna hanno fatto registrare crescite dei volumi superiori al 2%. Nel trimestre il mercato spagnolo è progredito del 10,5%. Lo scorso mese sono immatricolate poco meno di 1,793 milioni di auto nuove. In marzo solo pochi costruttori sono riusciti ad incrementare i volumi. Jeep ha registrato il più alto tasso di crescita del mese: +42,3% con una quota passata dallo 0,6 allo 0,9%.

L’Europa volta le spalle a Jaguar Land Rover e Ford

Honda e Dacia sono andate in doppia cifra, +11,9% e +10,5%. Seat e Alfa Romeo hanno guadagnato rispettivamente il 9,3% e l’8,6%. Positiva anche Lexus (+5,3%) ed entrambi marchi coreani, Hyundai (+3,3%) e Kia (+4,5%). FCA ha archiviato un alto mese con Fiat e Lancia in flessione. Ford ha ceduto il 14,6% in marzo ed è sotto del 15,5% da inizio anno, mentre Nissan ha perso il 16,3% (-10,4% da gennaio in poi). A PSA viene attribuito una progressione di quasi il 60% (quasi il 66% nel trimestre), ma si tratta dell’effetto dell’acquisizione di Opel. I tre brand francesi del gruppo hanno fortune alterne: Peugeot +1,4%, DS -6% e Citroen -3,7%. Fra i gruppi, quello Volkswagen è sostanzialmente vicino alla parità (-0,04%), mentre JLR è “crollato” di quasi il 22%.

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