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Emissioni: Mercedes dichiara guerra. Anche con l’Ecobonus

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Per quanto si possa non essere d’accordo sulla tesi che ricerca ossessivamente all’interno del comparto automotive le soluzioni alle problematiche di inquinamento, è un dato di fatto che l’Unione Europea abbia prescritto ai car maker di abbassare le emissioni di CO2 di gamma a 95 g/km entro il 2021 e a 68/78 g/km entro il 2025. Che poi ricordiamo, se ce ne fosse bisogno, che la riduzione degli inquinanti dovrebbe importare anche ai meno attenti alle vicende di salute pubblica e ambiente, visto che i valori di CO2 emessa vanno di pari passo con quelli relativi ai consumi. Più un’auto è virtuosa, meno spesso occorre deviare verso l’area di rifornimento.

Il Gruppo Daimler ha le idee chiare

Tra i costruttori che stanno facendo i salti mortali per arrivare in regola agli appuntamenti inseriti in agenda da Strasburgo c’è il gruppo Daimler, che già da tempo si è mosso in questa direzione. Basti pensare che le emissioni delle vetture con la stella sul frontale si attestavano a 230 g/km nel 1995 e sono scese in poco più di 20 anni a meno di 120. Nel tempo il piano strategico dei tedeschi si è delineato con maggior precisione, e passa oggi per la progressiva elettrificazione della gamma ma non solo. L’idea è quella della diversificazione, sia in tema di alimentazione, con i propulsori tradizionali portati alla massima efficienza, sia in tema di servizi. Con un piccolo aiutino per incoraggiare i clienti a smaltire i motori diventati incompatibili con questa visione di progresso.

Elettrico, ibrido e meno auto sulle strade

Se entro il 2020 verranno commercializzate solo smart elettriche, la prospettiva è quella di portare a corrente tutti i segmenti. La GLC a batteria andrà in produzione a partire dal 2019, con la Norvegia già in pole position con gli ordini, ma in un futuro non troppo lontano anche i truck e i bus Mercedes saranno a zero emissioni, perfetti, ad esempio, per i trasporti notturni in città. E poi c’è l’ibrido plug-in, a benzina, diesel e per il 2018 anche ad idrogeno. Completano il quadro le soluzioni di mobilità intelligente, nelle quali il gruppo Daimler ha creduto più di ogni altro fin qui. Da car2go a mytaxi, passando per moovel fino al Robotaxi, che sarà realtà verso il 2030.
Mercedes EQC
La Mercedes GLC elettrica in una pubblicità svedese

Tre miliardi di euro per regalare un futuro ai diesel

Un contesto, quello immaginato da Stoccarda, nel quale la mobilità sarà presto al riparo dalla grande accusa di essere la responsabile numero uno dei problemi di inquinamento del pianeta, e del quale faranno parte a testa alta, ancora per molti anni, anche i cari vecchi motori a scoppio. Quelli Mercedes ovviamente. I tedeschi hanno investito tre miliardi di euro per la progettazione e l’industrializzazione di diesel puliti, tra cui l’OM 654 da 194 CV che ha già debuttato sulla Classe E: solo 102 g di CO2 al chilometro.
Il nuovo motore OM654 nel cofano di una Mercedes Classe E

Smaltimenti assicurati con l’Ecobonus

E il vecchio parco circolante? Come fare per accelerarne lo smaltimento? Anche a questo dettaglio ha pensato Mercedes con l’iniziativa Ecobonus. Fino al 31/12 la Casa garantisce ai proprietari di diesel Euro 1-Euro 4 un taglio di 2.400 euro sul prezzo di listino per il passaggio ad un benzina o ad un diesel Euro 6, ad un ibrido o ad un elettrico. Tutto questo oltre al valore dell’usato. Mentre se nel cassetto c’è il sogno di una piccola smart, questo è il momento giusto per acquistarla: per la versione benzina il bonus è di 1.200 euro, mentre per la electric drive è ancora di 2.400 euro.
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