Home»News»Test di Moovel, smart con prato pensile contro la CO2

Test di Moovel, smart con prato pensile contro la CO2

0
Condivisi
Pinterest Google+

Finora era solo un modo dire, ma grazie a Moovel, una controllata di Daimler, le green car potrebbero diventare realtà: dai giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie, ai giardini mobili di smart, di sicuro una enorme curiosità. Green, cioè verde, non per via dell’alimentazione, ma del rivestimento. Moovel, secondo quanto anticipato dalla rivista Automobilwoche, ha sperimentato una copertura di piante per la carrozzeria di smart. L’obiettivo è quello di migliorare il bilancio ambientale dell’auto tascabile. Il progetto “Green Skin” riguarda la seconda generazione di smart, per la quale i tecnici (giardinieri?) hanno sviluppato un particolare tappeto verde, annunciato come robusto e quindi in rado di resistere anche ad andature elevate. Le prime smart Green Skin dovrebbero cominciare a circolare nel corso di questo mese a Stoccarda, quartier generale di Daimler e anche di Moovel, la società che ha messo a punto una app che consente di trovare il miglior sistema per raggiungere una meta, prenotare e pagare: “Tutto in una sola app. Con un solo account”, si legge sul sito. Che precisa che per il momento il servizio è disponibile solo in Germania.

Il rivestimento ecologico vivente è stato piazzato sul cofano, sul tetto e sulla parte posteriore di smart per un totale di quattro metri quadrati di superficie. Secondo Moovel dovrebbe essere in grado di assorbire fino a 7 chilogrammi l’anno di CO2. Ben lontano dalle 2,6 tonnellate di una pianta, ma comunque un passo in avanti per migliorare l’impronta ambientale. Solo car2go, la società di Daimler che si occupa di car sharing a flusso continuo, ha una flotta di 14.000 smart, di cui 1.650 (il 12%) a zero emissioni. La sperimentazione durerà quattro settimane e se la prova dovesse avere successo non è escluso che la soluzione Green Skin possa venire adottata innanzi tutto sulle auto di proprietà del gruppo. È possibile anche un’applicazione su modelli acquistati da società particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale o desiderose di attirare l’attenzione è possibile. Circa il possibile costo, Moovel non ha voluto sbilanciarsi.

Articoli precedente

Carburanti: Eni lima i prezzi di 2 cent al litro

Articolo successivo

Emissioni truccate, ecco i modelli VW, Skoda, Seat e Audi coinvolti