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Geely e Volvo vogliono vendere anche motori. Daimler fra i possibili clienti

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Geely e Volvo vogliono vendere anche motori. Daimler fra i possibili clienti

L’incrocio automobilistico è “suggestivo” e, almeno in parte, apre nuovi scenari automobilistici: Geely e Volvo intenderebbero avviare anche la vendita di motori. E Daimler potrebbe essere fra i clienti. La potenziale operazione è solo in parte sorprendente considerato l’interesse dei costruttori a limare i costi ad aumentare le economie di scala. L’indiscrezione è stata riportata dalla testata tedesca “Manager Magazin”.

I piccoli motori cinesi potrebbero essere interessanti per Mercedes

L’intreccio scandinavo-tedesco passa attraverso la Cina. Attraverso una delle proprie società, il miliardario Li Shufu è il primo azionista singolo di Daimler. Lo stesso imprenditore è anche proprietario di Geely, che controlla Volvo. A completare il cerchio c’è, forse, anche la nazionalità del nuovo Ceo di Daimler: il 50enne Ola Kallenius, infatti, è svedese come la Volvo. Il progetto prevedrebbe che i costruttori cinese e scandinavo producessero motori anche in qualità di fornitori per altri marchi. Le due società unirebbero così le forze e dividerebbero i costi aumentando potenzialmente anche la redditività della divisione. Almeno in teoria i motori più piccoli realizzati da Geely potrebbero diventare di una certo interesse per alcuni modelli di Mercedes.

I primi colloqui non avrebbero sortito alcun risultato

Questa ipotesi potrebbe in qualche modo trovare conferma nella controversa dichiarazione di Markus Schäfeer, responsabile per Ricerca e Sviluppo di Mercedes, che lo scorso settembre aveva fatto capire che la casa con la Stella aveva deciso di sospendere lo sviluppo di nuovi motori a combustione. In questo scenario ci sarebbero diversi punti da chiarire. A parte quello sull’affidabilità delle unità cinesi, anche quello sulla cooperazione tra Daimler e l’Alleanza Renault Nissan. E comunque, riporta la testata, i primi colloqui tra i potenziali fornitori e la casa di Stoccarda non avrebbero sortito risultati.  Non è escluso il piano di contenimento delle spese di Kallenius possa far ripartire le trattative. Senza contare l’influenza che Li Shufu può avere in Daimler.

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