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Nathalie, la inedita sportiva di Gumpert alimentata a metanolo e idrogeno

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Nathalie, la inedita sportiva di Gumpert alimentata a metanolo e idrogeno

Nel segmento delle auto a celle a combustibile sta per arrivare un nuovo modello, molto alternativo, la Nathalie (dal nome di una delle figlie del suo “inventore”) a trazione integrale sviluppata dall’ex ingegnere di Audi Roland Gumpert (sposato con un’italiana). L’operazione è sostenuta dalla cinese Aiways, alle prese con il non semplice lancio del suv Aiways U5. Il modello elettrico avrebbe dovuto debuttare in Europa a cominciare dalla Germania in aprile, ma il coronavirus ha costretto a rinviare la commercializzazione.

First Edition da 407.000 euro e produzione di non più di 500 esemplari

La società ha invece deciso di anticipare ad agosto la vendita del Model of the Year 2021, tra l’altro senza organizzare una propria rete. Almeno in Germania i potenziali clienti potranno rivolgersi ad Euronics per i test drive, mentre la catena ATU si occuperà di assistenza e post vendita. La Nathalie è una coupé sportiva che dovrebbe in produzione in serie limitata a a partire dai primi mesi del prossimo anno. Si tratta di una macchina alimentata da un sistema innovativo che abbina un sistema a combustione a metanolo alla celle a combustibile.

 

La coupé sportiva misura 4,37 metri di lunghezza e pesa 1.800 kg

Il metanolo viene impiegato per produrre l’idrogeno che spinge la macchina in modalità “zero emissioni”. La First Edition della Nathalie dovrebbe costare 407.000 euro. Il modello da 4,37 metri di lunghezza e 1.800 kg di peso verrà fabbricato in non più di 500 esemplari. Il concept esibito nel 2018 disponeva di un sistema da 15 kW per trasformare il metanolo (65 litri di capacità per il serbatoio) in idrogeno. L’elettricità prodotta con il sistema a celle a combustibile rifornisce i quattro motori da 543 CV di potenza complessiva.

Il concept della Nathalie accreditato di 800 chilometri di autonomia

Lo spunto da 0 a 100 orari del prototipo avveniva in due secondi e mezzo, mentre la velocità di punta sfiorava i 300 km/h. Secondo Gumpert, il sistema evita il ricorso ad una rete distributiva specifica di idrogeno e assicura anche un’autonomia molto più importante, oltre 800 chilometri. L’obiettivo dell’ingegnere è quello di arrivare alla realizzazione di un modello delle dimensioni di una smart con un sistema da 60 CV sempre alimentato a metanolo e idrogeno. Della Nathalie è prevista anche una variante da competizione.

 

 

 

 

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