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NEVS, partner industriale di proprietà cinese per l’auto nazionale turca

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L’auto nazionale turca sarà frutto della collaborazione con NEVS, acronimo di National Electric Vehicle Sweden, cioè la società cinese che ha rilevato Saab con l’obiettivo di produrre vetture elettriche. E proprio Saab 9-3 dovrebbe costituire la base per lo sviluppo del primo modello “autarchico” della Turchia, secondo i piani del governo che ne ha affidato la responsabilità al TÜBITAK, il comitato per la ricerca tecnologica e scientifica. La collaborazione è stata avviata ancora lo scorso mese di giugno, ma adesso ne sono stati ufficializzati i piani. NEVS sarà il partner per lo sviluppo della prima auto quasi completamente turca. Il quasi è d’obbligo, anche perché il know-how arriva dalla Svezia e poi passa dalla Cina, ma l’85% dei componenti deve essere fabbricato in Turchia. L’obiettivo è quello di realizzare una filiera, insomma. Un progetto realizzabile, anche perché molti costruttori, inclusa Fiat, già da tempo fabbricano nel paese.

“Sono molto orgoglioso di questa collaborazione strategica – ha spiegato Matthias Bergman, CEO di NEVS – La Turchia sarà un partner a lungo termine ed entrambi avremo benefici da questa cooperazione. Grazie all’attenzione che la Turchia pone sui veicoli elettrici, vediamo anche un importante passo in avanti verso la nostra visione per una mobilità futura più sostenibile”. Quello che è certo, è che il faticoso rilancio di Saab è già costato il posto di lavoro ad un terzo dei dipendenti svedesi del gruppo, in passato controllato da General Motors. I nuovi investitori sono Tianjin Binhai Hi-tech industrial Development Area (THT) e Beijing State Research Information Technology Co Ltd (SRIT), le cui ingenti risorse sono state riservate alla Cina, dove sono in costruzione uno stabilimento e dove verrà realizzato anche un centro di ricerca e sviluppo. Presso il quartier generale di Trollhättan, al quale viene affidata ufficialmente la pianificazione, si svolgono i corsi di formazioni per i nuovi dipendenti cinesi, ma la produzione è ferma dallo scorso anno.

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