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Consumi alterati, Nissan si “compra” Mitsubishi a prezzi di saldo

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Con un’operazione da 1,9 miliardi di euro, Nissan diventerà il primo azionista di Mitsubishi Motor Company creando una sorta di Alleanza allargata da quasi 9,6 milioni di veicoli. General Motors, che è terza, arriva a 9,8. La parziale acquisizione è l’evoluzione della collaborazione tra Nissan e Mitsubishi che va avanti da 5 anni e riguarderà acquisti, piattaforme per veicoli comuni, condivisione di tecnologie, utilizzo congiunto degli impianti produttivi e strategie commerciali nei mercati in crescita. Nissan acquisterà oltre mezzo miliardo di azioni che Mitsubishi emetterà appositamente: con il 34% il colosso presieduto da Carlos Ghosn diventerà il primo azionista e designerà anche il prossimo presidente della casa dei Tre Diamanti.

L’operazione arriva a meno di un mese di distanza dall’ammissione da parte di Mitsusbihi di aver alterato i dati sui consumi di quattro modelli venduti sul mercato giapponese, uno dei quali fabbricato per conto di Nissan. La scoperta della manipolazione dei dati era avvenuta proprio dietro segnalazione di Nissan, che aveva fatto sapere di essere intenzionata a chiedere un risarcimento. Il prezzo concordato per l’acquisto delle azioni è certamente una compensazione perché il valore è stato calcolato sulla media ponderata del titolo tra il 21 aprile e l’11 maggio, quando la quotazione era crollata di oltre il 40%. Con l’intesa Mitsubishi ha evitato conseguenze difficili da prevedere, ma Nissan ha indubbiamente allungato le mani su un costruttore dal know-how importante ben radicato in mercati emergenti come Indonesia e Thailandia e che, tra le altre cose, ha un accordo con FCA per il pick-up Fullback appena lanciato.

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