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Greg Kelly torna libero (su cauzione), per Ghosn la detenzione continua

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Greg Kelly torna libero (su cauzione), per Ghosn la detenzione continua

Con una cauzione pari a oltre 630.000 euro Greg Kelly, l’ex manager di Nissan, è tornato in libertà. Un tribunale di Tokyo ha rigettato l’istanza della Procura di Tokyo, che si era opposta alla scarcerazione. Per l’ex presidente del costruttore giapponese Carlos Ghson, invece, il regime di detenzione cautelare continua. I due dirigenti erano stati arrestati lo scorso 19 novembre: Ghosn era stato fermato all’aeroporto mentre stava per lasciare il paese, Kelly poco dopo esserci rientrato

Kelly richiamato in Giappone per venire arrestato, scrive il New York Times

Il New York Times ha raccontato di come il manager americano fosse stato richiamato in Giappone per ragioni urgenti. Kelly sarebbe stato convocato a Tokyo da Hari Nada, non solo senior vice President di Nissan, ma anche buon conoscente. Malgrado l’iniziale opposizione del dirigente con cittadinanza americana, che avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico di lì a poco, Nada avrebbe insistito offrendogli addirittura il privilegio di un volo con il jet aziendale. Un privilegio raro anche per un manager del suo rango. Ad accoglierlo, poco dopo l’atterraggio, sarebbero però stati gli agenti inviati dalla Procura. Una sorta di “imboscata” giuridica, insomma. Secondo la Procura che conduce l’inchiesta su Ghosn e sulle sue false dichiarazioni sui compensi percepiti da Nissan, Kelly avrebbe aiutato l’orma ex Ceo e presidente a “ricamare” i documenti.

Prolungato il regime di detenzione per Carlo Ghosn, in carcere dal 19 novembre

Sulla base dei dati trapelato finora, la cifra in ballo sarebbe equivalente a non meno di 40 milioni di euro. Ma alla scadenza di ogni termine per la detenzione preventiva, la Procura deposita nuove accuse. E così è stato anche nei giorni scorsi: almeno fino al primo gennaio del 2019 è certa la sua permanenza in carcere. Secondo la Procura avrebbe scaricato le perdite di investimenti privati sul costruttore. Sia Ghosn sia Kelly (al quale era stato vietato anche di parlare con avvocati stranieri, ha riferito il New York Times) continuano a proclamare la proprie innocenza. Seppur libero e non in buone condizioni di salite, il manager americano non può lasciare il Giappone ed i suoi spostamenti sono limitati anche all’interno del paese. Almeno per ora e nonostante l’incriminazione (che riguarda la stessa Nissan) non è stata ancora fissata alcune data per il processo.

 

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