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Nissan Note ePower, 1.300 km di autonomia ma per ora solo in Giappone

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Nissan Note ePower, 1.300 km di autonomia ma per ora solo in Giappone

L’Europa può attendere: la Nissan Note ePower è un successo in Giappone, ma il costruttore nipponico non ha ancora deciso se rendere disponibile questo modello nel Vecchio Continente. La tecnologia ePower estende l’autonomia tanto che per la compatta del Sol Levante viene dichiarata una percorrenza di 1.300 chilometri.

Il consumo dichiarato è di soli 2,7 km/100 km

Il consumo dichiarato è di 2,7 l/100 km. L’unità a benzina serve come generatore di energia per ricarica la batteria. Quindi le Nissan equipaggiate con questo sistema sono spinte sempre dall’unità elettrica. La casa nipponica ha riesumato una formula che non aveva portato bene a Opel, che l’aveva montata sulla prima generazione della Ampera. La Nissan Note ePower monta il motore da 109 CV della prima generazione della Leaf. Il propulsore a benzina che funge da generatore entra in funzione quando l’accumulatore sotto la prima fila di sedili è esaurita. Oppure se chi guida lascia intendere di necessitare di più spinta.

Il prezzo nipponico della Nissan Note ePower è di 10.000 euro inferiore alla Leaf

Il propulsore a benzina è il tre cilindri da 1.2 litri ed ha 79 CV. L’efficienza è elevata ed i 2,7 l/100 km dichiarati sono inferiori a quelli di altre unità ibride. La Nissan Note ePower ha emissioni acustiche e di CO2, ma il raggio d’azione, che sarebbe di 378 km, viene triplicato. Almeno in Giappone, anche dal punto di vista del prezzo, il modello è altamente competitivo. Il modello ad autonoma estesa costa 3.000 euro in più rispetto a quello base e parte dall’equivalente di 14.000 euro, vale a dire 10.000 euro in meno rispetto alla Leaf. Con un raggio di sterzata di 4,1 metri è appetibile per il traffico metropolitano, soprattutto in questo nuova variante.

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