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Ford Focus: presentata oggi la quarta generazione

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I suoi primi 20 anni

Dopo 20 anni dal debutto e oltre 16 milioni di esemplari venduti nel mondo, arriva la quarta generazione della Ford Focus, che prosegue nell’approccio a tutta tecnologia che già caratterizzava la versione precedente (nata nel 2011) e che, peraltro, aveva avuto inizialmente qualche problema di accoglienza da parte di un pubblico pragmatico come quello Ford. A lungo andare, però, la Focus 3 ha vinto le resistenze psicologiche, al punto che la sua erede arriva sul mercato addirittura come il modello Ford più tecnologico della famiglia. Superando, per questo genere di contenuti, le “ammiraglie” Mondeo, Galaxy ed S-Max.

Cresce molto la station wagon

Ma procediamo con ordine. La Focus 4, che comparirà nelle concessionarie a partire dall’estate, con prezzi di poco superiori a quelli di oggi e con l’entry level a circa 20 mila euro, è leggermente più larga e lunga rispetto all’attuale e un po’ più bassa. Almeno per quanto riguarda la berlina a 5 porte, che misura 4,38 metri, mentre la station wagon, che ha uno scarto notevole rispetto alla berlina, arriva addirittura a 4,67 metri (+11 cm rispetto ad oggi). Il design, molto più plastico e muscoloso, stacca nettamente rispetto a quello della Focus attuale, ma risulta più vicino a quello di alcuni altri modelli del cosiddetto segmento C premium. Mentre la station wagon ha le dimensioni e il “fisico” praticamente da segmento D. All’interno, invece, l’ambiente non prende le distanze così nettamente dal concetto attuale, anche se la modernizzazione è evidente. Il passo è maggiorato di 53 mm, a vantaggio soprattutto dell’abitabilità posteriore, soprattutto per quanto riguarda la distanza disponibile per le ginocchia di chi sta dietro, che cresce di 50 mm. Il bagagliaio della berlina ha una capacità massima di 1.354 litri, mentre quello della SW arriva a 1.653 litri.

Dotazione elettronica da ammiraglia

Tornando alla tecnologia, la dotazione di serie o a richiesta è analoga a quella di molti modelli di categoria superiore. L’offerta di dispositivi di assistenza alla guida comprende (o può comprendere a richiesta) cruise control attivo (con gestione automatica dello stop&go se la sosta non oltrepassa i 3 secondi e range di azione fino a 200 km/h), assistente al mantenimento della corsia e al parcheggio, riconoscimento dei cartelli stradali, proiettori adattativi e predittivi (cominciano ad orientarsi prima del raggiungimento della situazione che suggerisce la variazione), head up display (con proiezione su uno schermo ausiliario, non sul parabrezza), rilevamento di ciclisti e pedoni, monitoraggio dell’angolo cieco e degli spazi di manovra posteriori e funzione di assistenza allo sterzo che aiuta nell’evitamento di un ostacolo improvviso. Viene poi riproposta la MyKey, ovvero la chiave programmabile che permette di fissare al ribasso alcuni parametri legati alla sicurezza (velocità, volume della radio, disattivazione dei sistemi di sicurezza) quando la vettura viene utilizzata, ad esempio, da un neopatentato.

Modalità di guida selezionabile e hot spot

C’è poi la novità delle modalità di guida regolabili, che modificano le regolazioni di sterzo, acceleratore e, se ci sono, di cambio automatico e cruise control secondo un approccio normal, sport oppure eco. Anche nel campo dell’intrattenimento, ci sono elementi da ammiraglia, come l’hotspot wifi al quale si possono collegare fino a 10 dispositivi mobili, le informazioni sul traffico, canali di intrattenimento online, un sistema audio B&O e un pacchetto di funzioni che, ad esempio, aiutano a ritrovare la vettura nei parcheggi dei centri commerciali e, da remoto, permettono di controllare i livelli di carburante e olio, di accendere il motore e di bloccare/sbloccare le porte. Il display che emerge dalla plancia è da 7 pollici e il sistema Sync3 è compatibile con i protocolli AppleCar Play e Android Auto.

Tre benzina e due diesel

I motori previsti sono tre: due tre cilindri turbobenzina di 1.000 cc, con potenze di 100 o 125 CV, due turbodiesel di 1.500 cc da 95 o 125 CV e un turbodiesel 2.000 da 150 CV e il cambio può essere manuale a 6 marce oppure automatico a 8 rapporti. In questo caso va segnalata la scelta di un selettore rotante, al posto della classica leva, simile a quelli adottati da Jaguar e Land Rover.

C’è anche l’Active che si dà arie da suv

Quanto agli allestimenti le soluzioni inizialmente saranno cinque, tutte disponibili sia per la carrozzeria a 5 porte che per la sw : il “base” Plus, l’intermedio Titanium, il lussoso Vignale, lo “sportivetto” ST-Line e l’inedito Active simil suv, con altezza da terra leggermente aumentata (+ 3 cm) e qualche altra caratterizzazione fuoristradistica. In termini di tempistiche di introduzione sul mercato, la Focus 5 porte arriverà a luglio, la station wagon a settembre e l’Active a novembre. E non è da escludere che proprio quest’ultima, che dovrebbe partire da circa 25 mila euro, sia destinata a diventare la più richiesta dagli italiani, quanto meno tra i clienti privati. Il listino completo, invece, dovrebbe essere ufficializzato a breve.

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