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Il calvario di Ghosn: fermato, liberato dopo 3 mesi, ri-arrestato, ri-accusato

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Il calvario di Ghosn: fermato, liberato dopo 3 mesi, ri-arrestato, ri-accusato

La Procura di Tokyo ha scritto una nuova pagina della telenovela giudiziaria su Carlos Ghosn, l’ex numero uno dell’Alleanza Renault Nissan. Gli inquirenti hanno depositato nuove accuse contro il manager dalla triplice cittadinanza (libanese, brasiliana e francese). L’obiettivo appare chiaro: continuare a tenerlo in galera. Il rilascio di Ghosn era avvenuto il 6 marzo dopo 108 giorni di detenzione.

In un video il manager aveva dichiarato di essere vittima di un complotto

All’inizio di aprile il nuovo colpo di scienza. Alla vigilia della conferenza stampa con la quale intendeva rivelare la propria verità, era scattato il nuovo arrestato. Ma in un video preregistrato il manager aveva spiegato di essere vittima di un complotto ordito da alcuni manager di Nissan. Secondo Ghosn questi sarebbero più sbilanciati verso le proprie posizioni che interessati all’andamento della società. Per prolungare di nuovo lo stato di custodia cautelare, a carico del dirigente sono state formulate nuove ipotesi di reato, sempre collegate all’Oman. Ghosn avrebbe dirottato dei fondi aziendali ad un concessionario nel paese del Golfo poi impiegati per l’acquisto si uno yacht destinato alla famiglia dell’ex Ceo.

“Sono innocente”, ha continuato a ripetere Carlos Ghosn

L’operazione avrebbe avuto come intermediario una società libanese controllata dallo stesso Ghosn, la Investment Good Faith, cui sarebbero stati destinati la metà dei 10 milioni di dollari “incriminati”. Una parte di questa somma sarebbe poi finita sul conto di un’azienda intestata alla moglie del manager. Il dirigente ha sempre respinto le accuse: “Sono innocente”, aveva proclamato nel video. I giudici del competente tribunale dovranno convalidare o respingere la richiesta di un nuovo prolungamento del regime di carcerazione cautelare. Chi in Italia parla di “giustizia ad orologeria” dovrebbe seguire con attenzione questo caso. Perché la Procura centellina le accuse e le utilizza periodicamente pur di tenere in carcere Ghosn.

 

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