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Undici mesi da primato, con de Meo Seat ottiene nuovo record di vendite

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Undici mesi da primato, con de Meo Seat ottiene nuovo record di vendite

Seat ha ottenuto un nuovo primato di vendite annue dopo 11 mesi: il costruttore presieduto dall’italiano Luca de Meo ha contabilizzato una crescita dei volumi del 10,3%. Un risultato importante perché mai nella storia della casa catalana erano state commercializzate 542.800 macchine. Il marchio del gruppo Volkswagen aveva archiviato il 2018 a quota 517.600, miglior risultato in assoluto. Quello precedente risaliva all’anno 2000.

Cupra ha contribuito al risultato con una crescita del 74%

“Il contesto economico sfidante non ha frenato questo secondo record consecutivo e il raggiungimento di una crescita a doppia cifra”, ha commentato Wayne Griffiths, vice presidente Sales & Marketing. Per Seat si tratta del secondo record assoluto consecutivo. Anche il mese di novembre, chiuso con 44.100 auto consegnate, è stato il migliore di sempre. Al risultato ha contribuito anche Cupra, il brand ad alte prestazioni di Seat, cresciuto in 11 mesi del 74%. Anche in mercati importanti come Germania (addirittura +16,3%, 125.700 unità) e Regno Unito (+8,4%, 65.100 esemplari) il costruttore ha già raggiunto un nuovo record. Miglior risultato della storia anche in Austria, Svizzera, Israele e Danimarca (+47,7%).

In Italia Seat ha venduto finora quasi 25.000 auto (+31,5%)

In Italia i volumi sono lievitati del 31,5%, anche se la quota di mercato è dell’1,4% con poco meno di 25.000 auto targate. In novembre, nel Belpaese la crescita del brand ha sfiorato il 44%. Con Luca de Meo come Ceo, Seat ha ulteriormente migliorato bilancio e credibilità. Le indiscrezioni circa il suo possibile ingaggio da parte di Renault (costruttore con il quale aveva cominciato la carriera nell’automotive) si susseguono, anche se secondo i media in pole ci sarebbe Henri Poupart-Lafarge, Ceo di Alstom. Il terzo candidato sarebbe Patrick Koller, numero uno di Faurecia, una controllata di Groupe PSA. Lo stato francese, azionista con il 15% di preferirebbe quest’ultimo, mentre il presidente Jean-Dominique Senard vorrebbe il manager italiano. Poupart-Lafarge potrebbe rappresentare una soluzione di mediazione, ma non ha mai lavorato nel comparto dell’automotive.

 

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