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Braccio di ferro tra PSA/Opel e sindacati: occupazione salva, aumenti persi

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Braccio di ferro tra PSA/Opel e sindacati: occupazione salva, aumenti persi

L’occupazione tedesca di Opel è blindata, almeno fino all’estate del 2023. “Ho mantenuto gli impegni”, ha assicurato Michael Loscheller, il Ceo della casa del Fulmine acquisita da PSA. Al termine di un duro braccio di ferro, proprietà e sindacati hanno raggiunto un’intesa.

Esodi volontari per 3.500: garantiti gli altri 15.000 posti

Che praticamente assicura la tenuta di 15.000 degli attuali 19.000 addetti in Germania. Opel ha tuttavia già raggiunto un accordo per 3.500 esodi volontari, incentivati in vari modi. L’intesa prevede che potranno andarsene in non più di 3.700. L’obiettivo di PSA è quello di far tornare in utile il costruttore tedesco. La ricetta del Ceo Carlos Tavares è semplice: ridurre i costi. Quelli di produzione di ogni auto dovranno venire ridotti di 700 euro per unità. In cambio delle garanzie sui livelli occupazionali e sugli stabilimenti (resteranno tutti aperti), il sindacato ha ceduto sugli aumenti tariffari. Una parte di quelli già previsti sono stati annullati e quelli dal 2020 in poi verranno posticipati oltre il 2023. PSA e Opel si erano rifiutate di sbloccare gli investimenti senza la disponibilità dei lavoratori a contribuire ad una razionalizzazione dei costi.

Grandland X, anche ibrida, ad Eisenach, Rüsselsheim svilupperà motori benzina

Come se le tute blu avessero responsabilità negli errori di gestione dei top manager. La sigla IG Metall aveva rifiutato il dialogo senza garanzie sull’occupazione. Alla fine Opel produrrà dal 2019 il suv Grandland X ad Eisenach, dove ne verrà anche fabbricata anche una versione ibrida plug-in. In questo sito, al quale toccherà anche un nuovo suv basato sulla piattaforma transalpina EMP2, verranno sacrificati non più di 450 dei 3.700 posti. A Rüsselsheim verrà affidata anche lo sviluppo di una nuova famiglia di motori a benzina a quattro cilindri per l’intero gruppo. Inoltre, presso lo stabilimento del quartier generale verrà fabbricata anche un modello di segmento D, probabilmente un crossover.

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