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Opel, giovedì il giorno della verità sul futuro del marchio. E dei lavoratori

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Opel, giovedì il giorno della verità sul futuro del marchio. E dei lavoratori

Per i lavoratori di Opel/Vauxhall il 9 novembre è il giorno della verità. Michael Lohscheller, il Ceo del costruttore tedesco ceduto dopo quasi 90 anni dall’americana General Motors alla francese PSA, presenterà il piano per il futuro della casa del Fulmine.

Cento giorni per il piano che deve riportare Opel in utile

Per la sua messa a punto, Carlos Tavares, il numero del direttorio del gruppo transalpino a partecipazione (anche) statale e cinese, aveva concesso 100 giorni al nuovo management. La presentazione avverrà presso il quartier generale di Opel, a Rüsselsheim. Il mandato di Lohscheller è semplice: all’ex responsabile finanziario è stato chiesto di far tornare in utile il costruttore tedesco. In ballo c’è sicuramente una revisione della gamma (PSA ha già sfoltito la propria), ma ci sono anche migliaia di posti di lavoro. Oltre a quelli che salteranno a Ellesmere Port (400 su 1.800), sono in bilico fino a 4.000 di ingegneri occupati in Germania presso il Centro di Ricerca e Sviluppo. In ogni caso, Tavares ha già anticipato che intende sfruttare “fino al 110%” gli ingegneri di Rüsselsheim.

Nuove piattaforme PSA e quasi certo addio alla Ampera-e

Opel Ampera-e

Opel/Vauxhall impiega circa 38.000 persone nel Vecchio Continente, la metà delle quali in Germania. In occasione del passaggio di proprietà il manager portoghese si era rifiutato di dare garanzie a politici e sindacati tedeschi. Vuol dire che le tutele valgono solo fino alla scadenza dell’attuale contratto, cioè alla fine del 2018.  Il piano di Opel includerà la futura strategia di prodotto. Che sarà basata sulle piattaforme di PSA, comprese quelle ibride plug-in. Significa quasi certamente il “sacrificio” di Opel Ampera-e, l’ammiraglia ecologica del Fulmine da 500 chilometri di autonomia. Gli ordini del modello sono già stati sospesi in Norvegia ed in Germania. Ufficialmente per via dell’elevato numero di richieste. Sarebbero stati cancellati anche il progetto di un grande suv e della prossima generazione di Mokka X.

Il giorno della verità dopo la polemica tra Neumann e Tavares

La ristrutturazione di Opel ha già suscitato l’insofferenza dell’ex numero uno Karl-Thomas Neumann. In una intervista, secondo Tavares nella casa del Fulmine ci sarebbero alcune cose sovradimensionate, che costano troppe energie e non abbastanza efficienti. In un tweet, il manager tedesco aveva etichettato come “arrogante” l’intervista, invitando Tavares prima a fare meglio.

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