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Le “partenze intelligenti” saranno al 78% in auto. Niente ferie per 24 mln

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Le quasi proverbiali “partenze intelligenti” quest’anno saranno diverse: per evitare i contagi (una cosa certamente intelligente) il 78,3% di chi andrà in vacanza viaggerà in macchina, ma quasi 7 milioni di italiani rinunceranno alle ferie. Lo rivela un’indagine diffusa da Facile.it e condotta da mUp e Norstat su “un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta” (605 interviste raccolte fra il 16 ed il 17 maggio).

Quasi il 44% degli italiani non si può permettere le vacanze

Il dato allarmante riguarda tuttavia i 24 milioni di italiano che non si concederanno alcune villeggiatura, il triplo rispetto al 2018. Oltre il 55% degli italiani prevede di non fare vacanze quest’anno e il fatto che oltre un terzo di questi rinunci per via del Covid-19 non consola. Sulla base delle risposte degli intervistati, 10,6 milioni (43,7%) non andranno in ferie perché non se lo potranno permettere. Per i nuclei familiari la percentuale supera il 51%. Un altro milione e mezzo di persone ha ammesso di aver consumato le ferie nel corso del lockdown. Per evitare il ricorso alla Cassa Integrazione molte aziende hanno sollecitato i dipendenti a impiegare i giorni. Almeno per quest’estate il problema non saranno le partenze intelligenti, ma le partenze.

“Partenze intelligenti” anche con veicoli a noleggio e camper

Per l’Italia la quasi sola buona notizia è che il 90,2% del campione ha dichiarato che trascorrerà le vacanze sul territorio nazionale. Peraltro, quasi il 39%farà le ferie nella regione in cui risiede. L’auto, soprattutto privata, sarà di gran lunga il mezzo di trasporto privilegiato per gli spostamenti. Al già citato 78,3% (circa 15,3 milioni di persone) si sommano anche gli oltre 1,1 milioni che viaggeranno con un veicolo a noleggio, con un camper o una roulotte. “La quota di chi si muoverà su ruote è molto maggiore rispetto a chi utilizzerà mezzi ‘promiscui'”, informa Facile.it. “Solo il 12,4% dei nostri connazionali, pari a 2,4 milioni di rispondenti, userà l’aereo, mentre l’11,1% (2,2 milioni) si sposterà in treno”, rivela la ricerca.

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