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GERMANIA/ Dal 2016 pedaggio per auto e moto con targa straniera

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Berlino (Germania) – La Germania invita gli automobilisti e motociclisti stranieri che transitato sulle strade tedesche alla cassa. Il ministro federale dei trasporti Alexander Dobrindt (nella foto) ha presentato il progetto per l’introduzione del pedaggio a partire dall’1 gennaio 2016. La tassa riguarda tutta la rete e non si limita a quella autostradale come era sembrato finora. Per evitare di scontrarsi con le norme UE – Austria e Paesi Bassi avevano già preannunciato l’opposizione ad un simile provvedimento – e di non far pagare di più agli automobilisti tedeschi (con questa formula il controverso progetto era stato inserito nel programma di governo della Grande coalizione), Dobrindt ha spiegato la doppia soluzione.

 

Con una legge, agli automobilisti tedeschi verrà ridotta la tassa di circolazione esattamente nella misura dell’importo del nuovo pedaggio stradale che verrà imposto agli stranieri. Il ministro ha chiarito che verrà creato un gruppo di lavoro con i burocrati comunitari. La Germania conta di incassare 2,5 miliardi di euro netti a legislatura (620 milioni l’anno) per finanziare gli investimenti nelle infrastrutture. La stima è legata ai 170 milioni di transiti l’anno lungo la rete tedesca. La vignetta sarà acquistabile in rete oppure presso i distributori con “tagli” da un anno (fino a 150 euro pare a seconda di anzianità e sostenibilità ambientale), due mesi (20 euro) e 10 giorni (10 euro). Con questa mossa, la Germania rende ancora più competitivi i leasing offerti da società che offrono vetture con targa tedesca grazie alle quali in Italia non vengono pagati né bollo, né IPT né tasse ed più difficile contestare le infrazioni al codice della strada. Secondo molti esperti l’iniziativa – duramente criticata dai Verdi che non solo hanno ricordato che non fa distinzioni tra chi usa poco o molto l’auto ma anche che “non ha eguali nel mondo” – è contraria alla disciplina europea sulla non discriminazione a seconda della cittadinanza.

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