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Peugeot Motorsport Academy: la scuola per i (grandi) piloti del domani 

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Da molti anni Peugeot Sport punta sulle nuove generazioni di piloti. Ragazzi che corrono con le auto del Leone nel trofeo monomarca Competition, ormai giunto alla 41esima edizione. La filiale italiana lo scorso anno ha deciso di aggiungere un ulteriore tassello nel progetto dedicato alla loro crescita.

Uno specifico piano di formazione, nato sotto il cappello della Motorsport Academy Peugeot. Forte della disponibilità di un 11 volte campione italiano di rally come Paolo Andreucci, il marchio ha infatti deciso di realizzare una serie di corsi di formazione totalmente gratuiti e dedicati alle nuove leve del rally italiano. Corsi di formazione teorica e pratica che si sono svolti durante la scorsa stagione. Un format riproposto anche quest’anno, compatibilmente con gli impegni del campione toscano impegnato nel CIR 2020. Ad affiancare Paolo la fidata Anna Andreussi, fondamentale coprotagonista dei successi del campione toscano.

Nella scorsa stagione la Motorsport Academy Peugeot ha realizzato sei sessioni, a ridosso di appuntamenti di campionato. Così da ottimizzare gli spostamenti dei piloti che vi hanno partecipato. Due sessioni in Sicilia, tre al Ciocco e una a Udine, per cercare di coprire un po’ tutte le zone d’Italia.

Peugeot Sport Academy

Dalla teoria alla pratica

Come si sono svolti i corsi? Paolo e Anna hanno sempre avviato la formazione introducendo il concetto di sicurezza. Partendo quindi dall’evidenziare i dispositivi che si trovano a bordo dell’auto. Fatta questa premessa sugli aspetti relativi alla sicurezza, il programma ha poi toccato tutti gli aspetti relativi alla gara: traiettorie, uso del cambio e dei freni, uso dello sterzo, corretta lettura delle note, delle regolazioni dell’auto, del rapporto con il navigatore e con la squadra.

Il modo corretto di rapportarsi con altre persone è un elemento molto utile in tutti gli ambienti, ma il self control diventa determinante nelle occasioni in cui la tensione è sempre alta. Al fine di agevolare il confronto e l’analisi degli stili di guida dei piloti intervenuti, quest’ultimi hanno portato un proprio cameracar. In modo da esaminarne il comportamento tenuto in gara e stimolare la discussione e il confronto tra i partecipanti. Un aspetto molto apprezzato da tutti.

Durante la parte teorica è stato coinvolto anche il Dott. Russo, medico che da anni collabora con Formula Medicine (segue tutti i migliori piloti di F1) per dare informazioni su alimentazione e preparazione fisica e mentale. Nulla è stato lasciato al caso. Finita la teoria si è potuto passare alla sessione pratica, grazie alla disponibilità di alcune vetture, specie la 308 GTi by Peugeot Sport.

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