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In vacanza con gli pneumatici sgonfi: più consumi e meno sicurezza

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In vacanza con gli pneumatici sgonfi: più consumi e meno sicurezza

Sprecare carburante viaggiando con pneumatici sgonfi è un classico estivo. Soprattutto quando, come in Italia, 24 milioni di persone vanno in ferie in auto. Secondo i calcoli del Centro Studi Continental è possibile consumare fino al 4% di carburante in più con una pressione inferiore di 0,6 bar.

Gli pneumatici sgonfi durano anche fino al 45% in meno

Si tratta di un valore limite che mette a rischio la stessa sicurezza oltre che compromettere fino al 45% la durata delle gomme. I casi più “normali” sono di una pressione più bassa di 0,2 bar (1% di consumo in più e 10% di durata in meno) e di 0,4 (2% e 30%). Il consueto suggerimento a chi si mette in viaggio (anche per il ritorno dalle località di vacanze) è quello di controllare la pressione degli pneumatici. Anche perché i mesi estivi sono quelli più pericolosi sulle strade.

Quasi sette milioni di italiani vanno in ferie in aereo

L’elaborazione del Centro Studi Continental rivela anche che oltre due milioni di italiani vanno in ferie in corriera o autobus. Poco meno di 600 mila fanno i turisti con camper e autocaravan, mentre 6,7 milioni si spostano in aereo. Altri 3,4 milioni vanno in ferie in treno e 900 mila in nave. L’esperienza di Continental nel campo delle gomme è importante e l’avvertimento sugli pneumatici sgonfi non è da sottovalutare. Nel solo 2017 la divisione Tire ha fatturato 11,3 miliardi di euro (oltre un quarto del totale) con 24 centri di produzione 54.000 dipendenti.

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