Home»News»Porsche avvia la vendita online. Prima in Germania, dal 2020 in Europa

Porsche avvia la vendita online. Prima in Germania, dal 2020 in Europa

0
Condivisi
Pinterest Google+

Porsche avvia la vendita online. Prima in Germania, dal 2020 in Europa

Porsche sembra aver trovato la quadratura del cerchio: comincia la vendita on-line e progetta l’ampliamento della rete di concessionari. In una immagine diffusa dallo stesso costruttore premium che ha inciso per il 25% sui profitti del gruppo Volkswagen pur valendo appena il 2,3 dell’immatricolato si ipotizza l’acquisto di una 911 Carrera Cabrio da poco meno di 178.000 euro.

Entro il 2025 Porsche stima il 10% dei volumi grazie al web

Per Porsche (e forse non solo) si tratta di una svolta. Anche perché i clienti sono abituati ad essere “coccolati”. Ma evidentemente anche la privacy (sia per evitare di farsi riconoscere sia per compiere con calma tutte le proprie scelte) ha la sua importanza. Finora sul portale del brand premium era possibile perfezionare solo gli ordini di prodotti “marginali”, cioè accessori lifestyle. Ma adesso Porsche fa sul serio. Per il momento solo in Germania è possibile comperare una Porsche on-line. Alexander Pollich, capo delle vendite nel paese, stima che già entro il 2025 il dieci per cento delle auto verrà commercializzato attraverso la rete.

Acquisti sul web solo per le auto già nelle concessionarie (circa 4.000)

Una cifra significativa. Attualmente l’offerta è ancora limitata. L’acquisto riguarda esclusivamente auto nuove e usate che si trovano già presso la rete di vendita. Vale a dire attorno alle 4.000 macchine. Tra queste ci sono una rarissima Spyder 918 del 214 da 1,5 milioni di euro ed una costosa Panamera Sport Turismo da 245.000. Per perfezionare l’operazione, Porsche richiede 2.500 euro di caparra. Il cliente può scegliere la modalità di pagamento: con un’altra auto, leasing o “rimessa diretta”. Il modello prescelto sparisce poi dal portale: per la formalizzazione del contratto resta obbligatorio un passaggio dal concessionario o presso la controllata di Porsche che si occupa dei servizi finanziari.

Più “vetrine”, negozi e pop-up store nei centri cittadini e commerciali

Con questo sistema sparisce ogni forma di trattativa, perché i prezzi sono fissi. L’e-commerce di auto, almeno secondo Porsche, dovrebbe consentire di raggiungere una clientela più giovane, quella dell’era digitale. La formula che debutta in Germania verrà estesa nel 2020 anche in Europa e poi negli Stati Uniti. La rete della casa di Zuffenhausen non si è opposta perché “non si tratta di una vendita diretta da parte del costruttore”. Di sicuro in Germania aumenteranno i punti vendita ed i centri Porsche dovranno anche venire aggiornati secondo la nuova architettura entro 10 anni. In particolare, il costruttore potrebbe sbarcare nei centri commerciali e nei centri cittadini con “negozi”, vetrine e con i cosiddetti “pop-up store”.

 

 

Articoli precedente

Jaguar Vision GT Coupé, bolide elettrico da 320 km/h per la PlayStation

Articolo successivo

Sicurissima familiare, Subaru Levorg Prototype con il nuovo EyeSight