Home»News»Nuove immatricolazioni, stime con cali fino al 20% in Europa e nel mondo

Nuove immatricolazioni, stime con cali fino al 20% in Europa e nel mondo

0
Condivisi
Pinterest Google+

Il Ministero diffonderà mercoledì i dati sulle nuove immatricolazioni e l’UNRAE terrà una conferenza stampa per delineare gli scenari italiani per il 2020. A livello europeo si arriva stimare un calo dei volumi fino al 20%. Vale a dire fino e forse oltre 3 milioni di auto in meno. Secondo l’IHS, a livello planetario il crollo sarà attorno al 12%, ossia sotto il 79 milioni di macchine vendute.

L’IHS prevede 1,9 mln in meno nel Vecchio Continente

In valori assoluti la flessione sarebbe di 10 milioni di esemplari, calcolati sommando le previsioni di vari costruttori. Si tratta di un calo percentualmente superiore anche al picco della crisi recessiva di una decina di anni fa. All’epoca la domanda aveva subito una contrazione dell’8%. Per l’Europa centrale e occidentale, le case hanno già rivisto le proprie stime per un totale di 1,9 milioni di unità in meno. Significa una flessione del 14% e circa 15,6 milioni di esemplari consegnati. I dati della LMC Automotive sono ancora peggiori: – 15% rispetto al 2019, a quota 77 milioni. Ma nel più pessimistico degli scenari la società scende fino a 69 milioni. Per ciascuna regione tra Cina, Nord America ed Europa, la LMC ha stimato 3 milioni di auto in meno.

Secondo Morgan Stanley le immatricolazioni caleranno del 13% in Europa

Per Morgan Stanley nel 2020 nel Vecchio Continente il mercato subirà una perdita del 13% in termini di volumi. A livello globale, la flessione delle immatricolazioni raggiungerebbe addirittura il 20% annullando anche la precedente stima su un possibile recupero della metà dei volumi nella seconda parte dell’anno. Secondo la tedesca Scope Ratings nell’Europa occidentale l’anno si chiuderà con 3 milioni di auto vendute in meno. Sulla flessione inciderebbero anche le immatricolazioni gonfiate alla fine dello scorso anno per evitare aggravi sulle sanzioni legate ai nuovi limiti sulle emissioni. Diventa sempre più probabile lo slittamento del sistema sanzionatorio: una richiesta in tal senso è stata indirizzata alla nuova presidente della Commissione Europea dall’Acea, l’organizzazione che rappresenta i costruttori, e da altre associazioni di categoria.

 

Articoli precedente

Pick-up Porsche, il "progetto" del designer francese Adel Bouras

Articolo successivo

Opel Manta: la GT tedesca compie cinquant’anni