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Anteprima “ministeriale” per la quarta generazione della Skoda Octavia

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La nuova Skoda Octavia è stata presentata a Praga sotto gli occhi di Andrej Babis, primo ministro della Repubblica Ceca, paese per il quale il costruttore del gruppo Volkswagen vale il 5% del PIL e circa il 9% dell’export. La quarta generazione della best seller della Freccia Alata è un po’ più lunga ed un po’ più larga della terza, rispetto alla quale è ancora più spaziosa. Entrambe le carrozzerie – wagon (+22 millimetri) e hatchback (+19) – misurano 4,69 metri di lunghezza e 1,829 metri di larghezza (+15).

Passo invariato, ma bagagliaio ancora più grande

Gli ingegneri sono riusciti a ricavare più spazio per gli occupanti e per i bagagli con un passo invariato, confermato a 2,686 metri. Per la familiare la capacità del vano parte da 640 litri (+30), quella della berlina da 600 (+10). Soprattutto, la nuova Skoda Octavia sarà disponibile per la prima volta con un motore plug-in, che arriverà dopo l’estate del 2020 come tutte le motorizzazioni “alternative”. Cioè mild hybrid e G-TEC a metano. Nella tarda primavera del prossimo anno il debutto italiano avverrà solo con unità a benzina ed a gasolio. L’efficienza della icona della Freccia Alata lanciata nel 1959 come l’ottavo modello della “rinascita” è stata aumentata anche grazie ad una migliore efficienza aerodinamica.

Debutto italiano nella prossima primavera con motori benzina e diesel

Le linee sono molto coupé, in particolare quelle della berlina. Skoda si aspetta molto soprattutto dalla wagon, che è amatissima fra i gestori delle flotte. Il futuro TCO (total cost of ownership) è destinato a “calare in maniera significativa”. Anche per questo secondo il costruttore le potenzialità per raggiungere i 2 milioni di unità vendute l’anno è alla portata del marchio. Sotto il cofano ci sono i benzina TSI da 1.0 litri da 110 CV, da 1.5 litri da 150 e da 2.0 litri 4×4 da 190 CV con 320 Nm di coppia. Le unità a gasolio aggiornate con la doppia iniezione di AdBlue (twin dosing) con l’80% di emissioni di NOx in meno e sono tutte da 2.0 litri. I TDI hanno 116, 150 o 200 CV. A seconda del propulsore si possono avere trazione integrale o cambio manuale o automatico DSG (a 6 o 7 marce).

Skoda Octavia con 523 chilometri di percorrenza a metano

I mild hybrid sono caratterizzati dal logo e-Tec e sono i motori con la tecnologia a 48 Volt da 1.0 litri da 110 CV e da 1.5 da 150. La variante plug-in avrà 204 CV e 55 km di autonomia a zero emissioni. In futuro dovrebbe arrivare anche la versione RS, probabilmente da 245 CV (come sulla Golf). Nella seconda metà del 2020 debutterà anche la Skoda Octavia a metano accreditata da 523 chilometri di percorrenza a metano. Il motore è il rivisto TSI da 1.5 litri da 130 CV e 200 Nm di coppia abbinato a serbatoi per un totale di 17,7 litri. Inevitabile e scontata la più generosa dotazione in termini di funzioni e sistemi di assistenza alla guida. Tra le altre cose ci sono la eSim integrata e sistemi di infotainment con schermi tra gli 8,25 ed i 10,25 pollici.

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