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Redditività, Porsche 911 senza rivali. Anche una Ferrari sul podio 2018

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Redditività, Porsche 911 senza rivali. Anche una Ferrari sul podio per il 2018

Porsche 911, Aston Martin DBXFerrari F8 Tributo: potrebbe essere la classifica di una competizione agonistica. E invece è la graduatoria della redditività dei modelli lanciati lo scorso per ciascun costruttore. L’analisi è stata realizzata da Bloomberg Intelligence e, dal punto di vista economico, ha un valore relativo.

La nuova Porsche 911 ha inciso sugli utili del costruttore per il 29%

Perché la casa di Zuffenhausen presenta da anni bilanci con un Ebit più che invidiabile e che nel 2018 si è attestato al 16,6%. La rinnovata Porsche 911 ha contribuito agli utili del costruttore con il 29% malgrado abbia inciso sulle vendite per appena l’11%. Il margine assicurato dal modello è del 47%. La Aston Martin DBX garantisce un fatturato di 195 milioni di euro (contro i 2,24 miliardi della Porsche 911) e vale pertanto il 21% dei guadagni della casa britannica.

La Ferrari F8 Tributo ha la più alta marginalità, pari al 50%

L’Italia (praticamente assente al Salone dell’Auto di Francoforte dove l’unico marchio tricolore, peraltro a controllo tedesco, è Lamborghini) si consola con la Ferrari F8 Tributo. Il modello garantisce ritorni del 50% (il miglior risultato contabilizzato dagli analisti di Bloomberg Intelligence) , ma contribuisce per il 17% sugli utili del Cavallino Rampante. Ai piedi del podio ci sono due vetture premium tedesche. La Mercedes GLE e la Bmw X5 incidono per il 16% sui profitti delle due case, grazie a margini del 25%, anche se con fatturati rispettivamente di quasi 1,7 e quasi 1,6 miliardi di euro.

Profitti maggiorati grazie agli equipaggiamenti accessori

Secondo Michael Dean, uno degli analisti di Bloomberg Intelligence, questi cinque modelli generano un “livello di margini sproporzionatamente alto“. Gli utili raggiungono valori importanti grazie agli equipaggiamenti particolari chiesti dalla clientela. Il trend è trasversale tanto che in una intervista il numero uno di Opel, Michael Loscheller, ha sottolineato come i clienti della casa del Fulmine si dimostrino propensi a sborsare fino a 50.000 euro per una macchina di Rüsselsheim.

 

 

 

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