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Richiami, l’onda lunga: record nel 2016. Fino al 2020 su del 50%

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L’onda lunga dei richiami non è finita. Non solo negli Stati Uniti è stata contabilizzato un nuovo primato, ma a quanto pare è destinata a durare ancora, almeno fino al 2020. Gli ultimi grandi richiami, entrambi da un milione di veicoli, sono quelli di Audi e Daimler e riguardano già il 2017, a conferma che la pressione sui costruttori è sempre alta. Nel 2016 negli Stati Uniti, dove queste campagne sono sempre stata prese molto sul serio (almeno prima dell’avvento di Donald Trump: adesso si vedrà) grazie alle attività della National Highway Traffic Safety Administration (NTHSA), il numero dei richiami ha raggiunto quota 53,2 milioni di veicoli. Un nuovo record, come ha ufficializzato lo steso ministero dei Trasporti.

Gli airbag del fornitore giapponese Takata – che a inizio mese ha ammesso la frode ed accettato di versare un miliardo di dollari – sono la causa principale di questa marea di richiami. Ma non sono l’unica, anche se hanno inciso per il 73% sul totale dei passaggi in officina. Tanto che la società di consulenza tedesca Beratung Kemény Boehme & Company ha stimato che nei prossimi anni i richiami aumenteranno del 50%. Lo studio dell’istituto di Monaco di Baviera ha riguardato gli effetti congiunti dei “casi” Takata e Volkswagen (dieselgate). I richiami sono poi destinati a crescere fino al 2025, anche se in misura minore.

A giudizio degli esperti, il crescente numero di richiami è legato al massiccio ricorso all’elettronica ed al sempre più largo uso di sensori e sistemi di assistenza che rendono la gestione sempre più complessa. L’aumento esponenziale è legato alle economie di scala: per razionalizzare i costi, i costruttori cercano di impiegare gli stessi componenti su un numero sempre maggiore di veicoli, con il rischio che il problema di un solo elemento possa compromettere l’affidabilità di più modelli. L’altra grande ragione che incide su questo trend ascendente è invece   tranquillizzante per i consumatori: la vigilanza sempre più attenta delle autorità competenti.

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