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Richiami particolari per la supercar Aventador e Mirai fuel cell

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Dopo i richiami di massa degli anni scorsi, in gran parte legati agli airbag difettosi di Takata, sembra arrivato il momento di quelli “insoliti”: tipo quello di Toyota che ha annunciato la prima campagna per un modello fuel cell di “volumi”, Mirai, o quello di Lamborghini, che il rischio di roghi ha deciso di far tornare nelle officine 5.900 modelli.

L’azione del colosso nipponico è la prima al mondo relativa ad una vettura fuel cell: riguarda tutte le poco più di 2.840 Mirai, un’auto che non è ancora a listino in Italia, fabbricate fino allo scorso dicembre. Toyota dovrà aggiornare il software, perché in casi particolari, come dopo una lunga discesa affrontata con il cruise control ed una successi profonda accelerazione, il sistema a celle combustibile può generare un pericoloso sovraccarico di tensione. La maggior parte delle auto, 2.700, sono state commercializzate tra Stati Uniti Giappone e le altre tra Emirati Arabi Uniti ed Europa.

Lamborghini, che lo scorso anno ha totalizzato un nuovo record di vendite con 3.457 unità (+7%), ha disposto un richiamo per 5.900 esemplari di Aventador, 1.453 dei quali nei soli Stati Uniti. La campagna riguarda anche tutte le versioni speciali, incluse Anniversario, Miura Homage, Pirelli Edition, Super Veloce Veneno Coupè e Veneno Roadster. Il problema rivelato riguarda il serbatoio: quando il pieno va oltre il limite, in situazioni particolari il carburante può arrivare al filtro e trasformarsi in gas che, in altre situazioni estreme, può prendere fuoco negli scarichi. Finora è stato “censito” un caso simile. Lamborghini vuole sostituire lo sfiato del serbatoio su tutti i modelli.

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