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Ford Explorer e la sospensione “pericolosa”, richiamo per 1,2 milioni di suv

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Ford Explorer e la sospensione “pericolosa”, richiamo per 1,2 milioni di suv

Per il problema segnalato da un singolo automobilista, l’Ovale Blu ha disposto il richiamo di 1,2 milioni di Ford Explorer negli Stati Uniti. Altri 28.000 esemplari dell’imponente suv yankee torneranno nelle officine in Canada. L’operazione inciderà sulla prossima trimestrale in maniera piuttosto significativa.

Coinvolti i Ford Explorer prodotti tra il 2011 ed il 2017

In una comunicazione obbligatoria imposta dalle autorità di Borsa, il costruttore ha stimato in 180 milioni di dollari (159 milioni di euro) i costi di riparazione legati al richiamo. La campagna riguarda i Ford Explorer prodotti fra il 2011 ed il 2017. La ragione del richiamo è un possibile difetto alla sospensione. Il problema dipende in particolare da un componente di quella posteriore, piuttosto “fragile”. Il rischio è un limitato funzionamento dello sterzo con un potenziale pericolo maggiore di incidenti.

Il suv da 4,8 metri di lunghezza verrà esportato anche in Europa

Il secondo costruttore americano ha informato che un automobilista ha segnalato di aver urtato un cordolo. Ford non ha notizie di altri incidenti, né è a conoscenza di feriti. Nell’ambito della ristrutturazione dell’offerta, il suv Explorer (4,8 metri di lunghezza e oltre 5 in versione XLT) verrà esportato anche n Europa. Negli ultimi anni diversi costruttori, inclusa Ford, sono stati costretti a varare importanti richiami. Le campagne non sono legate solo al malfunzionamento degli airbag di un fornitore giapponese. Nell’ottobre del 2017, ad esempio, l’Ovale Blu aveva fatto tornare nelle officine oltre 800.000 Fusion.

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