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La roulette dei saloni: Mercedes non andrà a Detroit nel 2019

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La roulette dei saloni: Mercedes non andrà a Detroit nel 2019

Detroit addio: dopo l’esibizione de guinness della nuova Classe G immersa nell’ambra sintetica, Mercedes ufficializza la sua assenza per il 2019. Le indiscrezioni circolavano da qualche giorno, ma un portavoce ha poi confermato per la notizia.

Mercedes non esclude il ritorno a Detroit nel 2020

Non è escluso che Mercedes torni poi al Naias nel 2020, ma non avendo particolari novità, l’anno venturo Detroit non farà parte del calendario degli eventi della casa della Stella. La decisione del costruttore di Stoccarda, protagonista di eventi spettacolari negli ultimi anni, è la conferma della nuova flessibilità delle case. Che stanno rimodulando la propria presenza ai saloni. Lo dimostrano le scelte di partecipare di volta in volta ad eventi non squisitamente automobilistici. Lo farà Seat al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, viene fatto da varie case in occasione del Salone del Mobile di Milano. Lo fanno regolarmente sempre più marchi al CES di Las Vegas.

Opel e le altre case che hanno rinunciato a Ginevra

E si potrebbe continuare. Del resto anche al prossimo Salone di Ginevra mancheranno marchi come Tesla, Infiniti, Opel e DS. E Nissan ha già annunciato che rinuncerà al Motor Show di Parigi. Mercedes ha fatto sapere che la scelta di non partecipare al Salone di Detroit del 2019 è legata alla crescente complessità delle necessità dell’industria dell’auto di raggiungere i mercati ed i target di riferimento. Anche gli organizzatori dell’evento nord americano hanno confermato l’assenza di Mercedes. Quest’anno Detroit era perfetto per l’anteprima della nuova Classe G, ma nel 2019 la Stella non ha evidentemente modelli adatti al salone. Questo, appunto, non esclude un possibile ritorno nel 2020.

A Zetsche 1 milione di euro in più. Agli amministratori 35 milioni

Per il 2017 Dieter Zetsche, il numero uno di Daimler che ha appena presentato il miglior bilancio della storia, incasserà 8,6 milioni di euro. Si tratta di un milione in più rispetto al 2016, ma anche di 1,1 in meno a confronto con il 2015. Ma nel frattempo sono state modificate le disposizioni interni. Sempre per il 2017, l’intero CdA incasserà 35 milioni di euro, 3,2 in più rispetto al 2016. Lo stesso gruppo ha anche accantonato altri 2,1 miliardi di euro per far fronte ad eventuali rischi legali. In totale la somma messa a riserva per questa ragione ammonta a 14 miliardi.

 

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